Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Carburanti, Deidda (FdI): “Non solo Eni e Ip, anche il governo al lavoro per un tetto ai prezzi”

Carburanti, Deidda (FdI): “Non solo Eni e Ip, anche il governo al lavoro per un tetto ai prezzi”

Ad Affaritaliani le parole del presidente della Commissione Trasporti della Camera di Fratelli d’Italia

Carburanti, Deidda (FdI): “Non solo Eni e Ip, anche il governo al lavoro per un tetto ai prezzi”

Carburanti, Deidda (FdI): “Dal 2009 chiuse 40 raffinerie, ecco il vero problema dell’aumento dei prezzi”

Un tetto ai prezzi di benzina e diesel per contenere il peso dei rincari su cittadini e imprese. È una delle soluzioni al vaglio per fronteggiare l’aumento dei costi dei carburanti, su cui interviene Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti della Camera ed esponente di Fratelli d’Italia.

“Sappiamo bene che il prezzo della benzina ha raggiunto costi inaccettabili, e c’è necessità di individuare soluzioni concrete per contrastare il caro carburanti”, dice ad Affaritaliani. Tra queste, appunto, l’ipotesi di un tetto ai prezzi di diesel e benzina, così come fatto in questi giorni dalle compagnie come Eni e Ip.

“Non si tratta di misure tampone, ma di una soluzione che deve essere d’esempio. L’intervento non può limitarsi a fronteggiare l’emergenza contingente. Le conseguenze della situazione internazionale e delle scelte compiute in materia energetica non possano ricadere su cittadini e imprese”, le parole del Presidente.

Una posizione che rafforza l’idea di un intervento strutturale per contenere il costo dei carburanti, andando oltre le misure temporanee e individuando strumenti capaci di proteggere il sistema produttivo e il potere d’acquisto delle famiglie anche di fronte a nuove tensioni sui mercati energetici

Leggi anche: Carburanti, scatta il price cap Eni per benzina e gasolio. Ma i tir non ci stanno: proclamato lo sciopero in Sicilia

Ma per il presidente della Commissione Trasporti è altrettanto importante comprendere le ragioni strutturali che alimentano i rincari, evitando che il tema diventi terreno di strumentalizzazione politica. “In Europa non manca il petrolio, manca la raffinazione – osserva Deidda – “Abbiamo assistito in questi anni a un progressivo ridimensionamento della capacità industriale europea. Dal 2009 nel continente sono state chiuse 40 raffinerie, una dinamica che ha aumentato la dipendenza dall’acquisto di prodotti petroliferi già raffinati”.

Una condizione che si inserisce in un contesto di transizione energetica che ha puntato in maniera crescente sulla mobilità elettrica, senza preservare adeguatamente la capacità produttiva necessaria a garantire l’approvvigionamento dei carburanti tradizionali: “Ma l’Italia, nelle difficoltà, resiste. Siamo a lavoro ogni giorno per trovare le migliori soluzioni”, dice.

Resta ora da capire come potrà tradursi concretamente l’ipotesi del tetto ai prezzi, quali strumenti verranno utilizzati per attuarla e soprattutto in quali tempi la misura potrebbe arrivare a incidere sui costi sostenuti dagli automobilisti e dal sistema produttivo.

LEGGI LE NEWS DI POLITICA