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Caso Delmastro, Fontana congela le chat fino a lunedì. L’ex sottosegretario: “Nulla da nascondere, ho inviato tutto in Procura”

La questione slitta a lunedì, decisivo il ruolo di Fontana. Tuona il M5s: “Qualcuno ha visto Meloni?”

Caso Delmastro, Fontana congela le chat fino a lunedì. L’ex sottosegretario: “Nulla da nascondere, ho inviato tutto in Procura”

Chat Delmastro, braccio di ferro in Parlamento: Fontana rinvia tutto a lunedì. L’ex sottosegretario: “Non ho nulla da nascondere

È ancora scontro sul caso delle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Caroccia. Il voto dell’Aula sulla vicenda, inizialmente previsto, è slittato dopo l’intervento della presidenza di Montecitorio e il rinvio della questione alla Giunta per il regolamento. Al centro del confronto c’è la possibilità per i componenti della Giunta per le autorizzazioni di prendere visione delle conversazioni inviate dalla Procura di Roma, allegate alla lettera del procuratore capo Francesco Lo Voi. La decisione del presidente della Giunta, Devis Dori (Avs), di autorizzare l’accesso alla documentazione ha aperto un nuovo fronte di scontro politico. Il via libera, sostenuto dal Partito democratico e dalle altre forze di opposizione, è stato contestato dalla maggioranza e in particolare da Fratelli d’Italia.

Di fronte alla decisione di Dori, il centrodestra ha chiesto l’intervento del presidente della Camera Lorenzo Fontana, sollecitando una riunione della Giunta per il regolamento di Montecitorio. La richiesta ha portato al congelamento dell’accesso agli atti fino a lunedì, quando l’organismo parlamentare sarà chiamato a esaminare la controversia sulle procedure da seguire.

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Delmastro: “Nulla da nascondere”

Nel mezzo della polemica è intervenuto direttamente Andrea Delmastro, che ha spiegato di aver inviato tramite posta elettronica certificata al procuratore di Roma tutta la corrispondenza intercorsa con Caroccia attraverso le chat. “Non ho alcunché da nascondere”, ha dichiarato l’ex sottosegretario, auspicando che possano terminare quelle che ha definito “strumentalizzazioni” politiche sulla vicenda. Delmastro ha inoltre ricordato di non essere indagato nell’ambito del procedimento.

La decisione di riesaminare il caso è arrivata durante la riunione dei capigruppo, dopo la comunicazione della Procura di Roma. La scelta ha provocato la reazione di Forza Italia. Il presidente dei deputati azzurri Enrico Costa ha contestato la sospensione dei lavori dell’Aula per un documento arrivato poco prima della riunione dei presidenti dei gruppi parlamentari, definendo la situazione “un’anomalia” e parlando del rischio di creare un precedente. Il dossier è quindi tornato alla Giunta per le autorizzazioni, che solo pochi giorni prima aveva espresso a maggioranza una posizione contraria all’acquisizione delle conversazioni di Delmastro da parte della Procura. Le opposizioni hanno ribadito la necessità di arrivare rapidamente al voto. “È imprescindibile votare al più presto”, questa la richiesta arrivata dai gruppi di minoranza.

Lunedì, quindi, si riunirà la Giunta per il regolamento e, probabilmente, anche l’organismo chiamato a decidere se siano necessari ulteriori approfondimenti o se il caso possa approdare definitivamente in Aula. Nel frattempo, il legale di Mauro Caroccia, coinvolto nell’indagine denominata “Bisteccheria d’Italia”, ha comunicato di aver depositato agli inquirenti nuovi messaggi provenienti da altre conversazioni e ha chiesto al procuratore di sollecitare il Gip a sollevare una questione di legittimità costituzionale. Secondo il legale, una mancata autorizzazione da parte della Camera potrebbe infatti limitare il diritto di difesa degli interessati.

Il M5s: “Qualcuno ha visto Meloni?”

Intanto, Luca Pirondini, del M5s, tuona sui social: “C’è un convitato di pietra nel caso Delmastro che risponde al nome di Giorgia Meloni. Qualcuno l’ha vista? L’ha sentita? Se ne sta lontana da questa storia come se non la riguardasse. Eppure ci metterebbe 10 secondi a chiamare i suoi e a dirgli di votare ok in Giunta ponendo fine a questa farsa indegna che vede il Parlamento bloccato su questa storia mentre divampano incendi ovunque e fare benzina resta un salasso. Perché non lo fa? Forse ha paura di quello che verrà fuori?”. E ancora:
“Meloni, delle due l’una: o dai seguito alle tue parole su Paolo Borsellino e a quelle in cui dicevi di non coprire più nessuno, o sei soltanto un’ipocrita. Ma 4 anni di governo e una vita di politica ci danno già la risposta: Fratelli d’Italia è un partito fondato sull’ipocrisia, sulla menzogna e sulla protezione reciproca della loro casta”. 

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