Di fronte al meraviglioso quadro di Van Gogh ‘ I mangiatori di patate’ esposto al museo di Amsterdam viene da chiedersi perché’ molti nostri benpensanti si siano agitati per la presunta offesa alla sindaca Raggi e nessuno invece abbia compreso che la vera parte offesa e’ la patata.
Il famoso dipinto del pittore fiammingo che raffigura in una modesta capanna una famiglia contadina intenta a consumare la cena a base di patate , e’ un meraviglioso inno alla dignità’ della povertà’ , al lavoro semplice che ti sporca le mani di terra per la fatica. E la patata rappresenta il premio di tanto sudore onestamente guadagnato.
Che c’entra allora ‘offendere’ la patata avvicinandola a certa politica italiana e in particolare alle tribolazioni del primo cittadino di Roma?
Con tutto il rispetto per il travaglio della sindaca e della donna Raggi , come e’ possibile avvicinare un prodotto naturale cosi semplice con un contorto processo di un politico che ha iniziato la sua avventura male, la sta gestendo peggio e ora si sta aggrappando con le unghie e con i denti allo scranno per non cadere rovinosamente.
Ecco il vero scandalo , la vera offesa sta proprio in questo , nell’aver legato l’immagine della patata a qualcuno che , in ambito politico, ha inanellato una serie di errori di valutazione , di scelte quantomeno ardite , di decisioni azzardate e contraddittorie.
La patata non ha mai avuto bisogno del sostegno di alcuno tantomeno del ‘ capo mascherato’ , l’uomo nascosto dal computer , per rendere pubblici i suoi presunti 43 successi . Solo Grillo infatti poteva enfatizzarli sorprendendo i molti cittadini romani che proprio non se ne erano ancora accorti.
E poi riguardo all’attaccamento al posto della signora sindaca , rispetto alle tante situazioni imbarazzanti che la vedono coprotagonista ,vale la pena ricordare due o tre esempi .
Nel non lontano 2013 la Ministra delle Pari Opportunità’ Josefa Idem ex canoista , per una Ici non pagata con annesso abuso edilizio di una sua casa a Santerno , si dimise in un battibaleno. E piu’ recentemente la Ministra per lo Sviluppo economico nel Governo Renzi , l’imprenditrice Federica Guidi , segui’ lo stesso destino per un’intercettazione in cui informava il compagno su un emendamento favorevole alle sue aspirazioni imprenditoriali.
Senza parlare del buon sindaco Marino , arrostito a fuoco lento dai media e costretto ad una veloce dipartita politica.
In tutta questa arena paludosa sembra evidente che la vera offesa sia la modesta , semplice e onesta patata. Il creativo direttore Feltri dovrebbe temere si una querela , ma non dalla sindaca, bensì dalla ‘Associazione per la tutela della patata’.

