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Politica
renato brunetta 02

Egregio Direttore,
a proposito dell'intervista realizzata da Enrico Cisnetto con Carlo Freccero per la trasmissione tv "Roma InConTra-Ara pacis", riportata da Affaritaliani.it mi permetta due righe.

Non mi offendo se Freccero mi dà del "ragazzo scombinato", sono nell'aspetto un ragazzo e ho scombinati i capelli. Quando però sostiene che critico gli stipendi di Fazio e Vespa perché il sottoscritto "fa il servizio del suo editore, che è anche capo del suo partito", allora Freccero mente.  

Berlusconi è stato semmai il suo editore. È vero, Freccero per se stesso invoca a esimente l'infermità mentale ("Chi fa televisione è malato di mente"), ma esistono anche i matti e bugiardi, che con l'età diventano magari geni bolliti.

On. Prof. Renato Brunetta


 

L'INTERVISTA A FRECCERO

“Chi fa televisione è un malato mentale. E ogni politico che parla di televisione non lo fa mai in maniera innocente, anche Brunetta, che è un ragazzo scombinato. Sono pronto a sfidarlo a duello”. Quando si parla di televisione Carlo Freccero sale sempre in cattedra. E così è stato anche durante l’intervista che gli ha fatto Enrico Cisnetto nella registrazione della trasmissione televisiva “Roma InConTra – Ara Pacis”.

Carlo Freccero è stato direttore di Rai 2, Canale 5 e Italia1. Le avrebbe pagate le cifre di Fazio e Vespa?
Mi sono trovato in quel tipo di posizione. E posso dire che in quelle situazioni, nonostante ognuno abbia le proprie preferenze, è necessario sottostare alle regole del mercato. Il cantante, il calciatore la star, prendono compensi inaccettabili, ma fanno audience.

Ma la Rai fa ancora servizio pubblico?
Direi che la Rai ha ancora momenti di servizio pubblico. Ad esempio, in certi momenti la Rai torna ad essere centrale nel panorama televisivo, come quando c’è un grande evento o tragedia, come  è stato per l’11 settembre.  In quei momenti la tv pubblica non ha la pubblicità e diventa  il megafono e il registratore della nostra vita pubblica. Ma questo rappresenta un terzo e un quarto dell’intero palinsesto. D’altra parte qualunque editore ha un conflitto di interessi…

Ma cosa pensa della polemica di Brunetta, per il quale Fazio e Vespa hanno degli stipendi inaccettabili?
Fazio o Vespa hanno compensi per l’audience che fanno. Brunetta…lo capisco. Lui fa il suo lavoro e fa il servizio del suo editore, che è anche il capo del suo partito.

Sa che se fosse qui la sfiderebbe a duello?
Io sono pronto a sfidarlo a duello. Mi dispiace che Brunetta se la prenda sempre con certe persone. Lui che è così liberista, che è un economista che dice che l’economia è la manus che regola il mondo. Deve mettersi in pace con la sua coscienza. Perché non se la prende con le persone che ha a fianco a lui, come gli ex manager che in Mediaset hanno avuto guadagni molto più alti. E’ proprio un ragazzo scombinato…. Secondo me Berlusconi gli ha telefonato e lo ha rimproverato per le sue polemiche sulla Rai.

Crede che la Rai andrebbe privatizzata? Tarak Ben Ammar prima si è dichiarato disponibile a comprare la Rai. Oggi poi ha smentito..
Tarak Ben Ammar quando parla ogni tanto dice la verità. E quando oggi ha detto che scherzava, ha detto la verità. Evidentemente non quando ha detto di voler comprare la Rai.  Ma il mercato prima o poi si aprirà, anche se oggi è chiuso. Al Jazeera è un grande gruppo. C’è anche De Benedetti. E poi gruppi americani, stranieri, europei. Il mercato è alla vigilia di un grande cambiamento. Ne vedremo delle belle.

Hai avuto una polemica con Santoro, dicendo che è in parabola declinante..
Ma no.. Non l’ho mai detto. Lui è in difficoltà perché la televisione ha bisogno di grandi narrazioni, di grandi racconti. Ma Santoro, oltre che il talk, sa porre in primo piano racconti molti laterali rispetto all’agenda politica. Però la signora che ha parlato dei gusti sessuali della Pascale (Michelle Bonev), è anche quella che ha avuto dalla Rai i soldi per fare un film. E’ un gran casino..  Ma non ci dobbiamo meravigliare, perché quando la politica diventa gossip, è chiaro che il gossip diventa politico.

Il genere del talk show dove scorre il sangue è un genere in via di archiviazione?
Si e no. Ma non voglio dare una risposta alla Veltroni.. Il programma popolare che spiega l’economia sarebbe davvero necessario, utile. Ora ci sono le parole sole d’ordine -  casta, la corruzione, evasione fiscale -  che sono semplificazioni eccessive che fa la televisione. Oggi è necessario riuscire a far capire la complessità del reale.

Ma come valuta la presenza dei comici oggi in televisione?
Oggi parlano i comici perché sono gli unici che hanno la possibilità delle cavolate, riuscendo a superare la censura. Pensa a Grillo, che ha cominciato denunciando delle cose su cui poi ci ha inzuppato il biscotto qualche tempo dopo…

Ma se dovesse fare un esempio positivo di un programma che funziona?
C’è un programma bellissimo in radio, ed è su Radio 24.  “La Zanzara” funziona perché all’ora in cui torna a casa e dopo una giornata terrificante, mette in mostra, anzi moltiplica, il trash, i perdenti della politica e li espone al dileggio totale. E’ un modo che l’ascoltatore ha di vendicarsi contro la politica. E’ un programma fatto molto bene, che funziona molto bene, che si vive in un contesto di evasione, mentre si torna a casa in macchina. E’ come il grande fratello; la politica del grande fratello.

Ha contribuito al successo di Sabina, Corrado e Caterina Guzzanti, Serena Dandini, Fabio Fazio, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Michele Santoro e Piero Chiambretti. Confermeresti la tua fiducia a tutti?
Non mi pento di nessuno di loro. Di nessuno. Sono molto orgoglioso di loro. Lo giuro. Ho fatto tante cavolate, tantissime, ma nessuno di loro è mai stato un dispiacere per me.

Aldo Grasso ha scritto che è scandaloso che lei non diriga una grande emittente. E’ così scomodo da essere costretto all’esilio?
Io non sono stato scomodo soltanto a Berlusconi, ma anche alla sinistra e al centro. A me piace fare televisione e per un punto di audience farei qualunque cosa. Farei qualunque cosa per l’audience. Del resto mi importa poco. In fondo, chi fa televisione è un malato mentale.

E’ vero che Luca Telese la voleva a Matrix e che le è stata preferita Platinette?
Ma io di questo non sapevo proprio nulla. Poi, se me lo avessero proposito, a Mediaset avrei detto che sarei più utile, soprattutto a loro, per fare i palinsesti.

Questa estate ha incontrato Luigi Bisignani e siete stati definiti “la coppia dell’estate”.
Bisignani è come le spie della Russia e della Germania. Ora che lo hanno scoperto parla. Però ha molta grazia, sa ancora molte cose e dice solo quello che vuole lui. Direi che il figlio spirituale di Andreotti, anche se è più mondano.

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