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‘Dopo Roma, nulla è come prima’. La Russa “avverte” Berlusconi

‘Marchini? Renzi si è fatto una canna’

L’INTERVISTA – Il co-fondatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, parla a tutto campo con Affaritaliani.it del futuro del Centrodestra e del rapporto con Silvio Berlusconi dopo lo strappo avvenuto a Roma

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“La campagna elettorale a Roma sta andando molto bene e la notizia che ci fa più piacere e che si sta rafforzando anche l’area non tradizionalmente nostra. Nei prossimi giorni, infatti, presenteremo, oltre a Fratelli d’Italia, alla lista della Meloni e a quella di Salvini, almeno altre due liste di area cattolica e moderata a sostegno della Meloni”. Lo annuncia ad Affaritaliani.it Ignazio La Russa, co-fondatore di Fratelli d’Italia. “Siamo addirittura in overbooking di candidati che continuano ad arrivare. E devo dire che sono aumentati da quando c’è stato lo spostamento di Forza Italia su Marchini”.

Ma il Centrodestra intesa come l’alleanza Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia esiste ancora? “Un Centrodestra che dovrà essere in grado di battere la sinistra ci dovrà essere per forza. E’ chiaro però che c’è un ‘prima Roma’ e un ‘dopo Roma’. Dopo quello che è accaduto nella Capitale, il quadro non sarà più uguale a quello di prima. Mi auguro che ci sia un Centrodestra anche dopo, ma quello che è sicuro è che questo è un crinale. C’è un ‘prima Marchini’ e un ‘dopo Marchini’”, avverte La Russa. Che aggiunge: “Non ho detto che non staremo più insieme, ma ora è tutto diverso. E’ evidente che il rapporto che c’era prima e il Centrodestra come era fino a ieri non ci sono più. E’ tutta un’altra cosa. Mi auguro che ci sia un Centrodestra anche con gli stessi soggetti, o perfino di più, vedremo se sarà possibile, ma sicuramente c’è bisogno di una nuova rifondazione del Centrodestra. Non c’è dubbio su questo, non ci sono equlibri prestabiliti e le Amministrative serviranno anche a questo”.

Salvini ha affermato che Berlusconi ha fatto un favore al premier perché sotto ricatto per le sue aziende… “Io sono un amico di Berlusconi e quindi non mi permetto di dire, come invece avrebbe detto Andreotti, che a pensar male si fa peccato ma qualche volta si indovina. Io non sono Andreotti, vengo da un’altra scuola e sono sempre stato amico di Berlusconi. Oggettivamente, anche senza accordo, mi metto nei panni di Renzi. E il giorno prima, con la Meloni e altri due candidati di Centrodestra, Bertolaso e Marchini, in campo che cosa temeva Renzi? Temeva la certezza dell’esclusione del suo candidato dal ballottaggio, che per lui sarebbe un vero dramma. Ovvero temeva che Berlusconi e Bertolaso convergessero sulla Meloni, questo era il vero incubo di Renzi. Quando il premier ha visto che confluivano su Marchini, e quindi che una parte dei voti di Marchini torneranno a casa a sinistra a rinforzare il suo candidato, credo che – essendo di sinistra – si sia fatto una bella canna. Se fosse stato di destra si sarebbe bevuto una coppa di champagne, visto che è di sinistra si sarà fatto una canna per la gioia”, ironizza La Russa.

“Oggettivamente, c’è qualcuno che pensa che Renzi si sia dispiaciuto per la confluenza di Bertolaso e Berlusconi su Marchini? O tutti siamo convinti che si sarà fregato le mani? Stai a vedere per quale motivo lo ha fatto, e io non voglio pensar male di Berlusconi come farebbe Andreotti. Quello che è sicuro è che gli ha fatto un favore. Poi questo favore sarà comunque inutile perché dai sondaggi che abbiamo la Meloni non avrà problemi, dato che una parte dei voti di Bertolaso vanno proprio su di lei. Contro Marchini non c’è nessun problema, ma vinceremo lo stesso anche contro Giachetti. Ma è sicuro che questa cosa qualche punto percentuale in più a Giachetti lo regala. E’ sicuro”, conclude il co-fondatore di Fratelli d’Italia.