Da Narni al Ministero della Cultura fino alla revoca dell’incarico: chi è Elena Proietti Trotti
Nuovo colpo di scena al Ministero della cultura che ha coinvolto anche Elena Proietti, fino a ieri capo della segreteria personale del ministro della Cultura Alessandro Giuli e la prima destinataria di uno dei due decreti di revoca firmati dal Ministero nell’ambito del riassetto dello staff. Un allontanamento che, insieme a quello di Emanuele Merlino, segna un cambio di passo nella struttura di diretta collaborazione del ministro Giuli. Secondo quanto si legge su Corriere e Repubblica, alla base della decisione ci sarebbero ragioni legate al rapporto fiduciario tra ministro e collaboratori, oltre che ad alcune tensioni interne. Nel caso di Proietti, ad incidere sarebbe stata la mancata partecipazione alla missione istituzionale del ministro a New York, avvenuta a fine marzo, durante la cerimonia davanti alla statua di Cristoforo Colombo.
Dalla politica locale al Ministero
Proietti è originaria di Narni, in Umbria, dove è nata nel 1987. Il suo percorso pubblico si è sviluppato inizialmente nella politica territoriale, all’interno di Fratelli d’Italia, formazione nella quale ha ricoperto anche il ruolo di responsabile del dipartimento Turismo a livello regionale. Sul piano amministrativo, ha maturato esperienza come assessore comunale nella giunta di Leonardo Latini a Narni, con deleghe allo sport, al turismo e alle pari opportunità. Un ruolo che ha mantenuto fino al consolidamento del suo profilo politico anche a livello più ampio, culminato con incarichi istituzionali successivi e con il subentro in Consiglio regionale dell’Umbria.
Dal punto di vista accademico, Proietti si è laureata in Scienze della Formazione all’Università di Perugia, proseguendo poi la sua preparazione con una specializzazione in Ricerca sociale per la sicurezza interna e un master in Linguaggi per la sicurezza. L’approdo a Roma è avvenuto attraverso incarichi progressivamente sempre più vicini al centro decisionale politico, fino a diventare segretaria personale del ministro della Cultura nel 2025. Nel corso del suo incarico, è stata anche indicata per la nomina nel consiglio di amministrazione dei musei autonomi statali, segno di un ruolo crescente all’interno della macchina ministeriale. Il suo ingresso nello staff è avvenuto in un contesto politico in evoluzione, segnato anche da cambiamenti nella compagine ministeriale e da nuove equilibri negli uffici di diretta collaborazione.
La revoca del suo incarico, arrivata insieme a quella di altri vertici dello staff, si inserisce in un più ampio riassetto deciso dal ministro della Cultura Giuli. La misura avrebbe natura fiduciaria, come previsto per gli uffici di stretta collaborazione politica. L’uscita di scena di Proietti segna così la fine di un percorso rapido che l’aveva portata dalla politica locale umbra a uno degli incarichi più delicati del Ministero della Cultura.

