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Chi è Marco Rizzo, dal PCI a ‘F.I.G.A.’: la storia politica dell’ex coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana Popolare

L’ex deputato comunista ha annunciato le dimissioni da Democrazia Sovrana Popolare in una lettera, definendo la scelta “sofferta, ma inevitabile”

Chi è Marco Rizzo, dal PCI a ‘F.I.G.A.’: la storia politica dell’ex coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana Popolare
Marco Rizzo

“Una scelta sofferta, ma inevitabile”, così Marco Rizzo in una lettera ha deciso di annunciare le sue dimissioni “con effetto immediato” da coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana Popolare, il movimento fondato nel 2023 insieme a Francesco Toscano. Nella lettera l’ex deputato accusa la dirigenza di essersi allontanata dal progetto originario, contestando le “posizioni ambigue” assunte su temi come globalizzazione, immigrazione, sicurezza e ruolo delle forze dell’ordine. Rizzo rivendica una linea politica che supera le tradizionali categorie di destra e sinistra: “Il conflitto reale oggi non è tra destra e sinistra, ma tra popolo ed élite, tra sovranità e globalizzazione”. Nel finale lascia intendere di non voler abbandonare la politica, ma anzi di essere pronto a una nuova iniziativa: “Serve un’Italia sovrana, libera, sicura e giusta. Serve l’Italia del Domani“, scrive, lasciando aperta la porta a un nuovo progetto.

Ma riavvolgiamo un attimo il nastro e ripercorriamo la storia politica dell’ex coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana Popolare. Marco Rizzo nasce a Torino il 12 ottobre 1959 e si laurea in Scienze politiche. La sua militanza inizia nel Partito Comunista Italiano, dove negli anni Ottanta ricopre il ruolo di dirigente provinciale torinese. Dopo lo scioglimento del PCI, nel 1991 aderisce a Rifondazione Comunista, diventando uno dei principali esponenti dell’area guidata da Armando Cossutta. Eletto deputato nel 1994, viene riconfermato nel 1996 e nel 2001 e, dopo la scissione del 1998, passa al Partito dei Comunisti Italiani, di cui diventa presidente del gruppo parlamentare. Nel 2004 viene eletto al Parlamento europeo, incarico che ricopre fino al 2009. Nello stesso anno fonda il Partito Comunista, che guida fino al 2023. Dopo l’esperienza di Italia Sovrana e Popolare alle elezioni politiche del 2022, è tra i promotori di Democrazia Sovrana Popolare, formazione con cui nel 2023 prova a saldare la tradizione comunista con posizioni sovraniste, anti-NATO, anti-globalizzazione e fortemente critiche nei confronti dell’Unione europea. Un percorso politico caratterizzato da continue trasformazioni, fino alla nuova rottura annunciata oggi.

Negli ultimi anni, però, Rizzo è diventato noto anche per una comunicazione sempre più provocatoria, capace di conquistare spazio sui social ben oltre il tradizionale elettorato della sinistra radicale. Emblematica è l’intervista rilasciata proprio al nostro quotidiano, nel febbraio 2025, quando commentò lo slogan rilanciato da Elon Musk, “Make Europe Great Again”, modellato sul celebre “Make America Great Again” di Donald Trump. Alla domanda su quel nuovo slogan, Rizzo rispose con un gioco di parole destinato a far discutere: “Lo potremmo riprendere solo declinandolo in lingua italiana. Diventa ‘Fare l’Italia Grande Ancora’: cioè, di nuovo, viva la F.I.G.A.”. Dietro la provocazione, il leader torinese ribadiva la propria linea politica: un’Italia indipendente, neutrale, libera dai vincoli dell’Unione europea e della NATO e capace di recuperare piena sovranità nazionale. Nell’intervista sosteneva inoltre che l’Italia fosse diventata, dal secondo dopoguerra, una “colonia” delle potenze occidentali e indicava come obiettivo politico lo scioglimento dell’attuale Unione europea, invitando i cittadini a mobilitarsi per un Paese “sovrano e in pace con la Russia”.

LEGGI QUI L’INTERVISTA INTEGRALE: Musk, Marco Rizzo: “MEGA? Solo declinato in Italiano. Che diventa viva la ‘F.I.G.A.’”