“Quelli a disagio sono cinquanta, quelli che invece si manifesteranno sono la meta’”. Pippo Civati, a ‘Un Giorno da Pecora’ su Radio2, quota cosi’ i ‘malpancisti’ nel Pd di fronte a ipotesi, sempre piu’ concrete, di un governo larghe intese e a chi gli chiede di nomi come D’Alema, Alfano, Brunetta e Gelmini nel nuovo governo risponde che “sono la logica conseguenza di aver scelto questa scelta di governo”. “Io vorrei – riprende – un governo di scopo, limitato nel tempo con degli impegni precisi e senza politici ingombranti come quelli che abbiamo appena nominato”. E a chi gli fa notare che un dissenso in Aula potrebbe equivalere all’espulsione dal partito, replica che il varo di quel governo ‘ingombrante’ “potrebbe essere uno degli ultimi giorni del Pd, piu’ che altro”. Secondo lei se il PD vota il governo Letta con all’interno questi politici rischia di morire? “Sarebbe una di quelle svolte indimenticabili, che come tale andrebbe salutata…”, e’ la risposta del parlamentare Pd. E Civati, come votera’? “In questo momento voto contro, poi vedremo”.
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