Politica
Roma, Marino? Deve lasciare anche Orfini
Di Pietro Mancini
Le dimissioni da Sindaco di Roma prima rassegnate e poi ritirate da Ignazio Marino ? Il medico genovese era un attento lettore di Indro Montanelli, che ammoniva : "Le dimissioni ? Attenti a rassegnarle ! Talvolta, potrebbero essere accolte !".
Peccato che siano passati a miglior vita, oltre alla grande firma del Corriere della Sera, Giulio Andreotti e Albertone Sordi. il leader politico e il simpatico attore avrebbero deliziato i cronisti e tentato di sollevare l'umore degli sconcertati, e depressi, concittadini, con fulminanti battute sulle "gesta" di Ignazio Marino, ritenuto da molti, con Gianni Alemanno, uno dei peggiori Sindaci della capitale.
Non resta che citare ancora Indro Montanelli : Marino interpreta, al meglio, il peggio degli italiani...E, spesso, la società civile fa salire in politica "personaggetti" mediocri...
La “questione romana”, in realtà, è assai semplice. Secondo un acuto ex deputato dalemiano, Peppino Calderola, ci sono “due personaggetti”, direbbe De Luca-Crozza, e sono Marino e Orfini, che se ne devono andare. Finchè loro sono in campo, la città non può uscire dal ginepraio. L’uno si è rivelato narcisista oltremodo a fronte di una modestia personale indiscutibile. L’altro è la caricatura di un funzionario sovietico degli anni finali, a Mosca, di Cernienko".
Calderola, e non solo lui, ritengono che Roma, carica di storia e di guai, meriti, anche nel disonore attuale, ben altri protagonisti.
Renzi, sinora, se n'è lavato le mani e, attorno a Marino, si sta giocando anche una piccola partita fra le correnti del Pd, persino nello stesso gruppone renzista.
Ma il premier rottamatore non può continuare a fingere che la cosa non lo riguardi. Roma è l’Italia. E il successore di Letta, a Palazzo Chigi, non
può ripetere che l’Italia stia voltando pagina se, nella sua Capitale, due modeste figure, due “personaggetti”, tengono in ostaggio una comunità intera...
