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Dopo la nomina dei sottosegretari e dei vice ministri si apre in Parlamento la giornata decisiva per le presidenze di Commissione. Al momento la posizione del Cinque Stelle è quella di rivendicare la presidenza sia del Copasir che della Vigilanza Rai in considerazione del fatto di essere il gruppo di opposizione più numeroso. Quello che potrebbe verificarsi, spiegano le stesse fonti, e' che al Cinque Stelle sia data la possibilita' di scegliere per primo. La riunione rappresenta di fatto, da quando è iniziata la nuova legislatura, il primo momento di dialogo ufficiale tra il Movimento 5 stelle e gli altri partiti di opposizione presenti in Parlamento. Fonti 'grilline' raccontano che le quattro forze di opposizione si sono trovate d'accordo su un punto: se le presidenze delle 14 commissioni permanenti andranno alla maggioranza, allora i voti li riceveranno solo dalla maggioranza. E le opposizioni non appoggeranno quei nomi. Ma oggi sul tavolo e' stata messa anche l'ipotesi (condivisa) di chiedere alla maggioranza - che "non e' quella delle elezioni" cosi' viene sottolineato in ambienti grillini - di distribuire le presidenze anche alle forze di minoranza, in modo proporzionale al loro peso elettorale. I 5 Stelle punterebbero a guidare quelle commissioni che hanno particolare attinenza ai 20 punti del loro programma e quindi, ad esempio, commissione Affari Costituzionali, Esteri e Ambiente. Allo stesso tempo, pero', le aspettative sono basse: i 5 stelle non ci contano troppo. In ogni caso, viene spiegato, vigileranno affinche' tutti i presidenti eletti siano "senza ombre", inattaccabili da un punto di vista penale, e siano anche competenti. Nel corso della riunione, sempre secondo quanto si apprende, l'M5S ha ribadito la sua posizione contro quella che ha gia' definito "opposizione last minute" riferendosi in particolare a Fratelli d'Italia. Che pero', sempre secondo quanto si apprende, non ci sta a questa definizione. Sul fronte della commissioni di garanzia, Copasir e Vigilanza Rai, la Lega ha ribadito invece di non essere interessata. In ogni caso, le quattro forze di opposizione si incontreranno di nuovo lunedi'. Ma, sempre lunedi', i grillini si vedranno per fare il punto e arrivare cosi' preparati alla nuove riunione con Sel, Lega e Fdi. Tutto entro lunedi', dal momento che martedi' partiranno le commissioni permanenti proprio con l'elezione di tutti i presidenti, vicepresidenti e segretari.

Sul fronte Pd, tra i democratici iniziano a circolare i nomi che potrebbero essere indicati alla guida delle varie Commissioni: a Montecitorio si parla di Bressa per gli Affari Costituzionali, di Ferranti per la Giustizia, Manciulli per gli Esteri. Alla Difesa i nomi che circolano sono quelli di Scanu, Garofani, Calipari e Fioroni. Boccia è dato al Bilancio, Causi alle Finanze, Ghizzoni e Coscia alla Cultura. Per l'Ambiente si parla invece di Realacci, Mariani e Iannuzzi. Miotto sarebbe il nome indicato dal Pd per gli Affari Sociali, Epifani per le Attivita' Produttive, Damiano al Lavoro e Cenni o Nicodemo per l'Agricoltura e Gozi per la Commissione Politiche Comunitarie. Per il Pdl in pole ci sono Paolo Romani, Giancarlo Galan e Daniele Capezzone. Il primo gettonato per l'Industria al Senato, il secondo e il terzo per l'omologa commissione Attività produttive della Camera, dove la potrebbe spuntare anche Bruno Tabacci (Centro democratico). Quanto alle altre commissioni, la presidenza della Commissione Giustizia del Senato potrebbe andare all'ex Guardasigilli, Nitto Palma (Pdl), mentre quella di Montecitorio potrebbe essere attribuita a Donatella Ferranti dei Democratici. Al Senato nella squadra del Pdl in ballo per una commissione pesante c'è anche Anna Maria Bernini, e si fa pure il nome di Altero Matteoli (Pdl) per la commissione Lavori pubblici. Al Senato sarebbe in pole per la presidenza della Commissione Giustizia l'ex presidente del gruppo Anna Finocchiaro.

Quanto ai rapporti con Sel, secondo fonti Pd, in particolare di area Dem, il partito di Vendola non dovrebbe rivendicare alcuna presidenza di commissione di garanzia, considerato che malgrado la sua forza parlamentare Sel ha espresso gia' la presidenza della Camera. Il nome di Laura Boldrini, ribattono invece da Sinistra Ecologia e Liberta', e' emerso all'interno di accordo della coalizione di Italia Bene Comune, dunque non e' ascrivibile a Sel, ma a quella che fu l'alleanza che si e' presentata alle elezioni, Pd compreso. E se Ignazio La Russa non fa mistero di puntare per se' e per Fratelli d'Italia per la presidenza del Copasir, tra i nomi di Sel che circolano per la presidenza del Comitato di controllo sui servizi, oltre a quello di Gennaro Migliore e di Claudio Fava, spunta anche quello dell'ex assessore pugliese Dario Stefano. Quanto alla Lega, diverse fonti spiegano che la posizione del Carroccio non e' pregiudiziale rispetto a nessuna soluzione. L'impressione, riferiscono diverse fonti parlamentari, e' che il Carroccio, giocando sul doppio tavolo opposizione-astensione, stia gia' negoziando con la maggioranza altre cariche.

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