Assemblea Confesercenti, presenti Conte, Letta, Salvini e Meloni
L’Assemblea di Confesercenti in corso a Roma per un giorno si trasforma nella terza Camera del Parlamento italiano. I leader dei primi quattro partiti italiani – Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Giuseppe Conte – erano tutti presenti. Al di là del solito chiacchiericcio politico, degne di note sono le parole dell’ex premier e capo politico del Movimento 5 Stelle.
In particolare due frasi di Conte – “Dobbiamo agire nella direzione della semplificazione: abolire l’Irap, istituire un’imposta unica per le imprese, che significa evitare una contabilita’ complessa ed e’ un vantaggio per tutte le imprese” e “Il Green pass ci consente di affrontare con prudenza la quarta ondata, sono contrario a ulteriori strette” – hanno colto di sorpresa molti parlamentari del Pd. Di fatto Conte, su manovra/taglio delle tasse e su Covid/Green Pass, sposa le tesi del Centrodestra salviniano.
Ben diverso il tono usato da Letta, che non esclude nuove restrizioni contro il virus: “Sono preoccupato da quello che succede fuori dall’Italia. Se si entra nella situazione di criticità’ in Olanda, Austria tocca essere molto attenti. Non ci può’ essere un terzo dicembre come gli ultimi due. Dobbiamo continuare con le misure: il governo s’e’ mosso bene e molto nettamente. La sicurezza e’ garanzia di libertà’ e progresso”.
L’altro punto degno di nota sono le divergenze profonde tra Lega e Fratelli d’Italia. Salvini: “Riparto dalle partite Iva, dagli autonomi e dai commercianti. Fosse per me gli 8 miliardi li metterei tutti li’”. Meloni: “Sugli 8 miliardi previsti in manovra per i tagli fiscali “c’è’ un questione di metodo: vanno concentrati su una cosa sola. E di merito: bisogna metterli sul cuneo fiscale” (ovvero il cavallo di battaglia del Pd). Una sorta di maionese impazzita, in cui Conte e Salvini dicono cose simili e si contrappongono al duo Letta-Meloni.


