La bomba lanciata da Luigi Di Maio, con l’annuncio della presentazione imminente della legge sul conflitto di interessi (clicca qui per leggere l’articolo), rischia di spiazzare la Lega e il Pd. “Non siamo contrari a prescindere ma vogliamo prima vedere un testo”, afferma ad Affaritaliani.it il capogruppo del Carroccio al Senato Massimiliano Romeo senza aggiungere altro. Altri esponenti di spicco del partito di Matteo Salvini, contattati da Affaritaliani.it, preferiscono non commentare e si limitano a frasi di circostanza come “vedremo”, “sono sulle Amministrative”, “ne parleremo”, “al momento non lo so”.
Chi si lascia andare ad una timidissima apertura nei confronti del provvedimento tanto caro ai 5 Stelle è il sottosegretario al Welfare Claudio Durigon, che a margine di un’iniziativa organizzata dal Forum delle associazioni familiari all’hotel Ergife di Roma afferma: “Tutto ciò che è scritto nel contratto è fondamentale e va portato avanti, come la Flat tax o la legge sulle autonomie. Non c’è assolutamente nessun malcontento nella Lega. Il contratto di governo è molto forte e abbiamo una volontà di attuarlo nel modo migliore possibile. Noi siamo pronti ad attuare tutto ciò che è scritto sul contratto”.
E il Partito Democratico? Come intende muoversi in Parlamento la principale forza politica di opposizione guidata da Nicola Zingaretti? “Abbiamo presentato una proposta di legge all’inizio di questa legisltura e io sono il primo firmatario. La settimana prossima faremo una conferenza stampa di presentazione”, spiega ad Affaritaliani.it il deputato dem Emanuele Fiano. “Loro (i 5 Stelle, ndr) sono in ritardo di un anno. Convergenze con il M5S? Dipende dal loro testo, che valuteremo attentamente, ma su alcuni punti non lo escludo. Noi siamo per constratare il conflitto di interessi”, conclude Fiano.
MA FRANCESCO BOCCIA PARTE ALL’ATTACCO DEL M5S/ Confilitto interessi, F. Boccia a Di Maio: E’ poco credibile – “Luigi Di Maio che oggi parla di conflitto di interessi è lo stesso ministro che in un anno non ha trovato il tempo di normare il business del suo capo Casaleggio, al quale continua a versare, attraverso deputati e senatori, soldi pubblici. È lo stesso ministro che stando al governo, non ha voluto attuare la webtax, già pronta da un anno, ma rinviata ancora per le pressioni evidenti che subisce il M5S dalle multinazionali del web. È evidente che quando DI Maio parla di conflitto di interessi risulta poco credibile. Ma ormai, essendosi salvinizzato, ogni giorno ci regala una nuova perla. Le norme sul conflitto di interessi vanno fatte in chiave moderna per la società digitale e per questo secolo, non per il secolo sorso. Di Maio inizi a fare il conto alla rovescia dei giorni che mancano al 26 maggio perché lì sarà chiaro il suo totale fallimento politico che cerca di nascondere attaccando il Pd. Dopo le europee sarà meglio mettere fine a questo scempio. Il disastro politico di Di Maio è quello di chi ha tradito il sud, di chi si è messo totalmente nelle mani di Salvini facendosi stritolare e che ora cerca, goffamente, di recuperare voti a sinistra. Vuole normare il conflitto di interessi, benissimo. Lo sfidiamo da un anno ma fa orecchie da mercante per evitare di parlare del business del suo capo. Ti aspettiamo in Parlamento caro Di Maio, cerca di venirci presto perché lo diserti quasi sempre e vienici in compagnia del tuo sodale Salvini così sarà più chiara, guardandoti allo specchio, la dimensione del tuo fallimento politico”. Così Francesco Boccia, deputato e economista PD.
FORZA ITALIA AL CONTRATTACCO/ Conflitto interessi, Gasparri: Pronti a fare chiarezza su intrecci Casaleggio-M5S – “Ben venga la discussione sulla legge sul Conflitto di interessi. Siamo pronti a radere al suolo tutti gli improbi intrecci tra Casaleggio, i 5 Stelle e le aziende che stanno finanziando una serie di iniziative. L’elenco è lungo. Siamo documentatissimi. Convegno per convegno, presunta ricerca per presunta ricerca. Da aziende di comunicazione a trasportatori di pizzette, c’è una ampia documentazione che abbiamo raccolto. Non solo quella palese, ma anche l’altra. Ho incontrato numerosi operatori che mi hanno raccontato una serie di intrecci che dovranno essere resi noti in Parlamento. E lo faremo con una serie di emendamenti puntuali, ma anche con esposti alla magistratura. Alcuni, nei confronti di Casaleggio e 5 Stelle, li abbiamo già presentati. Ora che Pignatone è andato finalmente in pensione ci auguriamo che la Procura di Roma si muova sulle vicende che abbiamo segnalato e che sono rimaste troppo tempo nel cassetto. Tutti hanno sparso retorica all’uscita di scena di Pignatone, io invece, ora che non è più magistrato, gli potrò finalmente chiedere in sede civile i danni per alcune seccature che mi ha causato e che non avevano alcun fondamento. Ci sarà quindi da lavorare sul fronte dei grillini, sul fronte di Casaleggio e anche sul fronte di Pignatone”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.
CONFLITTO INTERESSI, DI STEFANO: “CI ASPETTIAMO PIENA CONDIVISIONE” – “Martedi’ arriva alla Camera la nostra proposta di legge sul conflitto d’interessi. E’ il momento di dare al Paese una legge seria che impedisca di mescolare la politica con gli affari. Dopo decenni non si puo’ piu’ rimandare. Spero che nessuno abbia in mente di provare a bloccare questa legge. E spero anche che Salvini non abbia parlato di questo al telefono con Berlusconi. E’ probabile che Forza Italia fara’ le barricate sulla legge. Ma dalla Lega ci aspettiamo piena condivisone sull’impegno preso con gli italiani di rimuovere il problema della commistione tra interessi privati e politica”. Cosi’ in una nota il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano.
CONFLITTO INTERESSI, MACINA (M5S): MARTEDI’ NOSTRO TESTO ALLA CAMERA, MANTENIAMO PROMESSE – “Martedì si parte alla Camera con la legge sul conflitto d’interessi! Il testo è pronto. Vogliamo mantenere la promessa anche su questo. Un tema rimasto scoperto da almeno 20 anni: è arrivato il momento di dare una risposta. Una legge per IMPEDIRE che affari privati portino la gestione della cosa pubblica lontano dal bene di tutti i cittadini! Martedi, l’ufficio di presidenza in commissione affari costituzionali definirà il calendario per la discussione della legge. Si parte!”. Così su Facebook la capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione Affari costituzionali Anna Macina.
CONFLITTO INTERESSI, AZZOLINA (M5S): LEGA GUARDI AVANTI, NON A BERLUSCONI – “La telefonata tra Salvini e Berlusconi ha un timing sospetto, visto che nelle stesse ore abbiamo annunciato l’arrivo alla Camera della nostra proposta di legge sul conflitto d’interessi. Spero tanto di sbagliarmi. Spero anche che la Lega non stia in qualche modo ascoltando il ‘richiamo’ di Forza Italia su questo tema. E’ evidente a tutti quanto Berlusconi si sia avvantaggiato per anni dall’assenza di una legge seria sul conflitto d’interessi. Ma è arrivato il momento di affrontare anche questa anomalia italiana. Alla Lega di Salvini consiglierei di guardare avanti, alle soluzioni da dare al Paese. E non indietro”. Così in una nota la deputata del MoVimento 5 Stelle Lucia Azzolina.
CONFLITTO DI INTERESSI, BRESCIA (M5S): APPROVIAMO IN FRETTA LA LEGGE – “Da deputato del Movimento 5 Stelle sono naturalmente contento che finalmente si discuta in Parlamento una legge sul conflitto di interessi. Da presidente della commissione competente, spero che si lavori con l’impegno di tutti per arrivare a una soluzione. Abbiamo troppi fallimenti alle spalle. Nella scorsa legislatura alla Camera l’iter fu abbastanza travagliato. Si iniziò a maggio 2014 in commissione per votare poi una legge molto debole a febbraio 2016. La legge si fermò nei cassetti del Senato. Ci lavorarono due relatori, uno del Pd e uno di Forza Italia, Sisto, che poi si dimise. Spero che questa volta ci saranno tempi più rapidi e che nessuno getti la spugna”. Così in una nota Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali alla Camera dei deputati.


