
Dovrebbe essere stretto gia’ venerdi’ alla direzione del Pd il patto tra gli aspiranti segretari per aprire definitivamente le primarie per il premier ad altri candidati oltre il leader del partito. L’obbiettivo e’ stato concordato ieri sera nella prima riunione della commissione congresso dopo il fallimento dell’intesa sulle modifiche allo statuto, sabato in assemblea. Resta confermata la data dell’8 dicembre per le primarie, su questo a quanto si e’ appreso non c’e’ stata discussione. I concorrenti alla segreteria si impegneranno davanti alla direzione, chiunque vinca, a convocare comunque, quando si andra’ a elezioni, primarie per la scelta del candidato premier, che si tratti di una competizione di coalizione o interna al partito. Sara’ poi la prima riunione della nuova assemblea ad approvare la necessaria modifica dello statuto.
A Roberto Gualtieri, che aveva coordinato i lavori del comitato nelle scorse settimane, e a Stefano Bonaccini, segretario dell’Emilia Romagna, e’ stato dato incarico di stendere un regolamento del congresso con un calendario delle assisi territoriali e della convenzione tale da consentire di chiudere il percorso entro la prima settimana di dicembre. La proposta dovra’ contenere le previsioni votate dall’assemblea, che siano compatibili con il regolamento, a partire dalle liste uniche per i candidati e dal tesseramento aperto fino al fgorno del voto. E’ stato poi affidato a Valeria Valente e Roberto Morassut il compito di elaborare una bozza di codice etico che i candidati dovranno rispettare, con le indicazioni tra l’altro del tetto massimo di spesa per le campagne elettorali e la regolamentazione delle apparizioni televisive. La riunione, a quanto riferito da diversi presenti, si e’ svolta in clima sereno. Assenti, per motivi personali, il fioroniano Luigi Madeo e il lettiano Gianni Dal Moro. La commissione tornera’ a riunirsi domani sera alle 20 e andra’ avanti a oltranza per chiudere entro giovedi’ pomeriggio al massimo la proposta da consegnare al segretario Guglielmo Epifani e ai vicepresidente dell’assemblea, Marina Sereni e Ivan Scalfarotto, cosi’ che possano istruire la direzione di venerdi’.
