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Consigliere comunale si collega per il voto decisivo, ma è a Gardaland. Scoppia la bufera

Il caso fa discutere, lui si giustifica così: “Ho conciliato il ruolo di padre con quello di consigliere”

Consigliere comunale si collega per il voto decisivo, ma è a Gardaland. Scoppia la bufera

Bufera sul consigliere comunale, voto decisivo dalle giostre di Gardaland

Ha fatto molto rumore il caso relativo a un consigliere comunale di Acquaviva delle Fonti, nel Barese. Pietro D’Antini, esponente di FdI, era in vacanza con i figli quando è stata fissata la seduta del 29 giugno, necessaria per approvare provvedimenti urgenti come la rottamazione delle cartelle e l’adeguamento del piano regolatore generale”.

Così lui, per non mancare, si è collegato in videoconferenza dalle giostre di Gardaland. Ma lo sfondo alle sue spalle non è certo passato inosservato. Ben presto il caso, rimbalzato sui social, è diventato anche nazionale. Lui però crede di non aver infranto nessuna regola. “In quelle ore ero impegnato a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale. Il regolamento consente la partecipazione qualche giorno con i miei figli”.

“La mia presenza però – continua D’Antini – era determinante per l’approvazione dei provvedimenti. Ho preferito collegarmi anziché assentarmi. Se non mifossi collegato, sarebbe venuto meno il mio contributo su decisioni rilevanti. Mi sono ritrovato al centro di una gogna mediatica. Se mi si rimprovera di aver cercato di conciliare il ruolo di padre con quello di amministratore, rispettando le regole e garantendo la mia presenza ai lavori del consiglio, accetto anche le polemiche“.