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Politica
Consulta, primo sì del M5S a Silvana Sciarra

I Cinque stelle sembrano aver deciso sul nome da votare per la Corte costituzionale: i parlamentari pentastellati hanno dato il via libera alla professoressa di Diritto del lavoro e Diritto sociale europeo all'Università di Firenze Silvana Sciarra, candidata del Pd alla Consulta. L'ultima parola spetta però ai militanti: sul blog di Beppe Grillo le votazioni online sono aperte dalle 15 alle 18 di oggi e dalle 9 alle 12 di domani. L'esito del voto arriverà proprio a ridosso della nuova seduta del Parlamento (prevista per domani alle 13) per eleggere i due giudici costituzionali e l'ultimo membro del Csm,

L'assemblea congiunta dei parlamentari pentastellati ieri sera ha votato anche la delega ai componenti Cinque Stelle della Commissione Affari Costituzionali ad assumere decisioni qualora ci fossero delle novità improvvise senza dover riunire nuovamente deputati e senatori. Manca ancora il candidato di Forza Italia, dopo che l'altro nome proposto da Renzi, quello di Maria Alessandra Sandulli, avvocato e docente di diritto amministrativo, non ha trovato il plauso di Forza Italia e di Ncd, tanto da spingere la giurista a ritirare la candidatura. In tutto finora sono state venti le votazioni andate a vuoto per eleggere i giudici di nomina parlamentare della Consulta, l'ultima lo scorso 16 ottobre.

Il deputato Cinque Stelle Danilo Toninelli, che ha un ruolo di primo piano in questa trattativa, avrebbe spiegato ai colleghi che, dopo un'attenta analisi, il profilo della professoressa è stato considerato di "alto profilo". Su Twitter, invece, esprime netta contrarietà al nome della Sciarra Paolo Becchi, una volta considerato l'ideologo del Movimento 5 stelle: "Voterò no convinto nel merito e nel metodo", ha twittato Becchi.

La professoressa Maria Pia Baccari con la professoressa di diritto internazionale privato e processuale Stefania Bariatti e la proocessual penalista Marzia Ferraioli. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, la terna di nomi per la Consulta su cui Forza Italia si e' confrontata in questi giorni in vista dell'elezione di due giudici della Corte Costituzionale per cui il Parlamento e' convocato in seduta comune domani, 6 novembre. Una rosa a tre che lo stesso Berlusconi aveva annunciato verso fine ottobre, assicurando che avrebbe scelto fra diversi curricula.

Ieri alla riunione dei gruppi il segretario del Pd e presidente del Consiglio avrebbe confermato la candidatura per i democratici di Silvana Sciarra, indicando la necessita' di uscire dallo stallo sulla Corte Costituzionale, dove dal dieci di novembre siederanno i due giudici indicati dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

Ma dal 'seggio elettorale' formato dalle due Camere in seduta comune il rischio e' che anche domani esca una fumata nera. Secondo fonti dell'opposizione potrebbero mancare alla chiamata diversi parlamentari, anche della maggioranza.

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