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Le coppie di fatto preoccupano Renzi. Ncd pronta allo strappo

Quando Renzi dice “abbiamo i numeri anche senza Forza Italia” nasconde in realtà la preoccupazione per la possibile rottura dell’Ncd. Con Alfano i rapporti sono tornati buoni, ma circa 20 senatori del Nuovo Centro Destra, specie sulle coppie di fatto in arrivo in Parlamento, potrebbero tornare all’opposizione. A guidare il riavvicinamento con l’ex Cavaliere ci sarebbe Renato Schifani. Ed ecco perché Renzi guarda all’eventuale nuovo gruppo di responsabili, formato da ex grillini e parte del gruppo Gal

di Alberto Maggi
twitter:AlbertoMaggi74

 

Non è Silvio Berlusconi a preoccupare Matteo Renzi il patto del Nazareno, morto e defunto, non è in cima ai pensieri del premier. Dietro alla “campagna acquisti” del segretario Pd, che ha appena salutato l’arrivo di 8 parlamentari di scelta civica (che comune già votavano per la maggioranza), c’è il timore della frattura dell’Ncd ed è proprio l’equilibro fragile del partito del ministro dell’Interno  a non far dormire sonni tranquilli al premier. E’ vero, come ha scritto Affaritaliani.it, che sarebbero in arrivo altri 20 senatori tra ex grillini e gruppo Gal, ma fonti ben informate spiegano come l’Ncd di Angelino Alfano sia molto diviso, soprattutto a Palazzo Madama. Dei 36 senatori di Area Popolare (Ncd-Udc) una ventina, guidati da Renato Schifani, potrebbe tornare con l’ex Cavaliere e quindi passare all’opposizione.

Il nodo più pericoloso per il premier sono le coppie di fatto, che nelle prossime settimane approderanno in parlamento. Su questo tema molti cattolici dell’Ncd e dell’Udc di Casini potrebbero non seguire le indicazioni di Palazzo Chigi e proprio su questo tema, potrebbe formalizzarsi lo strappo di una fetta di senatori fino a questo momento fedeli ad Alfano. Ecco perché Renzi si sta muovendo rapidamente per puntellare la maggioranza, anche se rischia così di aprire un nuovo fronte con la sinistra Pd, con Bersani che ha già fatto sapere che il partito democratico non è una porta girevole.

Sicuramente la paura delle elezioni anticipate e quindi di perdere la poltrona (non essendo sicura la candidatura) gioca a favore di Renzi, ma Berlusconi scottato dal “tradimento” del premier sul Quirinale, sta meditandola rivincita.

Il segretario del Pd difficilmente non avrà i numeri al Senato, ma gli equilibri, almeno a Palazzo Madama, potrebbero presto cambiare. Renzi ha bisogno del centro perché Sel ha soltanto 7 senatori, non sufficienti per ampliare la maggioranza a sinistra.