“E’ importanti che gli Stati membri rispettino la scadenza di fine agosto” sulla nomina dei commissari europei. Lo ha detto la portavoce della Commissione, Natasha Bertaud, rispondendo a una domanda sulle conseguenze per l’Italia in caso di ritardo nella nomina del suo commissario. La scadenza fissata dal Consiglio dell’Ue è il 26 agosto.
Il Consiglio dell’Ue ha chiesto ai governi nazionali “di presentare candidati per la Commissione entro il 26 agosto. Successivamente il presidente eletto intervisterà i candidati e poi proporrà la sua squadra e i portagli”, ha ricordato la portavoce. Quella del 26 agosto “non non è una scadenza legale, ma si deve tenere a mente che il Parlamento europeo vuole tenere le audizioni (dei candidati commissari) in settembre-ottobre” per permettere l’entrata in funzione dell’esecutivo presieduto da Ursula von der Leyen il 1 novembre. Per questa ragione “è importante che gli Stati membri rispettino la scadenza di fine agosto”.

