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Crosetto (Fdi) ad Affaritaliani.it: “Forza Italia è come il Pdl di ieri. Vent’anni di errori…”


 

guido Crosetto spl 2

“Forza Italia di oggi è uguale al Pdl di ieri. Ci sono 20 anni di differenze e cambiare nome e sede non cambia la sostanza. Il Centrodestra deve costruire e selezionare una classe dirigente autonoma e libera e non partire sempre dal presupposto che non si è sbagliato niente”. Guido Crosetto, coordinatore di Fratelli d’Italia e nel 1994 tra i primi ad aderire a Forza Italia, commenta con Affaritaliani.it l’ennesima svolta del Cavaliere.

“Nel ’94 Forza Italia lanciava la speranza di trasformare in meglio l’Italia liberando le migliori energie, ma la scomessa non è stata vinta. Anzi, tutt’altro. Non si può dare sempre la colpa agli alleati. La giustizia è tale e quale a prima (se non peggio), così come la pressione fiscale. La burocrazia statale è perfino aumentata e lo statuto del contribuente è stato calpestato anche quando governavano noi, perché Equitalia ha avuto maggiori poteri grazie a Visco, Tremonti e Monti. Insomma, non si può costruire il futuro se non si analizza bene anche il passato“.

E il leader del Centrodestra? “Il meccanismo delle primarie è il modo migliore per scieglerlo. Se ci fossero oggi probabilmente le rivincerebbe Berlusconi. Non credo che il Cavaliere sia morto politicamente. E’ legittimo che rivendichi il suo ruolo politico ma è altrettanto legittimo che altri nel Centrodestra provino a costruire uno schieramento che non sia solo Berlusconi. Per assurdo l’azione della Magistratura lo rafforza perché rende difficile se non impossibile a chi nel Centrodestra sarebbe nei suoi confronti molto più duro politicamente di esserlo perché sembrerebbe quasi approfittare di un momento di debolezza. Per questo motivo io mi auguro un Berlusconi totalmente libero di fare politica proprio per sfidarlo sui temi concreti del futuro del nostro Paese”.

Alberto Maggi