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Politica
Arci-Cgil e dem, da Brindisi parte l'Opa 5S sul Pd: così Conte frega Schlein

Brindisi, la scelta di escludere il già sindaco Riccardo Rossi è la prova che è iniziata l'Opa dei 5S sul Pd 

“Per motivi del tutto esterni alla vita dell'amministrazione e all'interesse della città di Brindisi, per accordi che provengono sia da Roma che da Bari e per equilibri, quindi, di interesse nazionale e regionale, si è detto che bisogna allargare al Movimento 5 stelle. Ma sapendo che il Movimento 5 stelle è una forza tuttora di opposizione all'amministrazione di questi 5 anni, ritengo incomprensibile non rivendicare ciò che è stato fatto.”

A parlare è il già sindaco di Brindisi e ricandidato alle amministrative del 14 e 15 maggio, Riccardo Rossi silurato dai Dem (e dalla Schlein che nel 2018 ne ha appoggiato la campagna elettorale) per piazzare, nella coalizione col Movimento 5 Stelle, l’avvocato Roberto Fusco, molto legato anche professionalmente a Giuseppe Conte.

“Perché - ha chiesto Riccardo Rossi – il M5s non ha nominato un proprio candidato visto l’opposizione nei 5 anni? C’è poca affidabilità considerando che Fusco non ha un percorso politico chiaro e lineare, negli anni non ha mai preso parte al dibattito politico cittadino. Si è candidato alle politiche a settembre ma anche lì, diciamo, non ha mai esternato considerazioni sulla vita politica se non generica.”

Ad analizzare la situazione politica verrebbe da dire che è iniziata l’offerta di pubblico acquisto del Movimento 5 Stelle al Pd, ed è iniziata proprio a Brindisi, laboratorio della coalizione in Italia. Operazione che ha scartato dalla segreteria il sindaco di Bari, Antonio Decaro, visto dai più in pole position tra i 21 componenti della squadra di Elly Schlein e che ha escluso il consigliere regionale Alessandro Leoci da ruoli di spicco, motivo per cui, secondo rumors, avrebbe litigato con il governatore Michele Emiliano.

D’altronde, tutti ricordano l’affermazione di Giuseppe Conte ‘Di sinistra io? Diciamo progressista. Anche se, confesso, da ragazzo ho votato Berlinguer’ mentre ha strizzato gli occhi e flirtato con pacifisti, Arci e Cgil, ha fatto crescere il suo partito sulla pelle della sinistra, dimostrando che più che essere egemonizzato dal Pd punta a soffiargli il posto.

E, oggi, se ne ha la certezza. Altrimenti, non si spiegherebbe la scelta di escludere il già sindaco Riccardo Rossi che, rompendo con le classi politiche del passato, è riuscito “a governare Brindisi per quattro anni e undici mesi, con un disavanzo ereditato e gli anni difficili del Covid. Portato alla città risultati importanti progettuali finanziati dal Pnrr, sia sul piano regionale che europeo, tenendo fuori da tutto la mala politica e gli interessi di gruppi di persone fuori dalla macchina amministrativa. Eppure, evidentemente prevalgono logiche un po’ diverse o interessi forse diversi rispetto alle enunciazioni di Elly Schlein nella campagna per le primarie.”

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