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Da Mentana a Padoan, la solitudine di Renzi

L’ex premier ospite della trasmissione tv Bersaglio Mobile

Da Mentana a Padoan, la solitudine di Renzi
Renzi Bruxelles

Matteo Renzi, intervistato da Enrico Mentana, che ha presentato il libro dell’ex premier, conferma che dei leader ha la determinazione, ma non la capacità di condividere, ascoltare, fare alleanze (“Voglio prendere da solo – dice – il 40% alle elezioni”). Da Mentana si è parlato di tutto (come parlare di niente).

Più significativa la presa di posizione, al termine dei lavori dell’Ecofin, del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, non tanto perché ha tranquillizzato i partner e l’Europa sul fatto che non ci sarà il deficit/Pil al 2,9% come minacciato da Renzi, ma perché lo ha minimizzato: “Il suo è un ragionamento espresso esternamente al Governo”. Renzi, che è “solo” il segretario di un partito, il Pd, in difficoltà per via della scissione guidata da Pier Luigi Bersani, come tutte le persone che non ascoltano o che non sono consigliate, dice frequentemente cose strepitose (e in quanto tali deboli in base alla regola che il fanatismo è l’iper- compensazione di un dubbio). Renzi faccia ordine nel partito: in che senso il suo Pd è di sinistra?

Con che altre forze politiche intende allearsi per formare una maggioranza di governo? Faccia ordine politico perché il Paese si affidi a lui. Presenti un piano sulle due emergenze dell’Italia: lavoro e immigrazione? Al di là di strappi eccessivi e difficili da ottenere sui parametri europei di bilancio, come creare lavoro nel Paese? Che piano industriale ha?

L’ex premier vuole assecondare il ministro dell’Interno Marco Minniti quando dice che l’Italia sta morendo di immigrazione, che è giusto che l’Italia prenda decisioni unilaterali e che l’Ue è ipocrita quando dice che i patti (Trattato di Dublino, Triton) sono stati firmati dall’Italia… ma c’è il senso delle proporzioni, di fronte a numeri simili, quando c’è in ballo la sopravvivenza di una democrazia come quella italiana, i patti si riscrivono o si esce dall’Ue (meglio morire poveri di propria iniziativa, che per l’immigrazione imposta da altri).

Soprattutto Renzi dica chi sono i suoi consiglieri oggi nella gestione del Pd e quali saranno quelli di un suo eventuale Governo. Renzi chi ascolta? Da chi è consigliato?