A- A+
Politica

Silvio Berlusconi non deve decadere. E' questa la conclusione a cui arriva, dopo oltre tre ore, il relatore Andrea Augello, nella seconda giornata di lavori della giunta delle elezioni e delle immunità del Senato. Una richiesta sulla quale l'organismo di Palazzo Madama si dovrà pronunciare con un voto unico (visto che le pregiudiziali sono state derubricate a questioni preliminari), dopo la discussione generale che inizierà giovedì alle 15. Con le seguenti modalità d'intervento: 20 minuti per senatore più 60 aggiuntivi per tutto il gruppo.

E' l'epilogo di una giornata tesa, in avvio, tra ultimatum e invettive. Che si raffredda però in prossimità dell'inizio dei lavori dell'organismo di Palazzo Madama. Quando Berlusconi annulla la riunione di mercoledì con gruppi parlamentari del Pdl. Grazie, anche, al lavoro fatto dietro le quinte per trovare una mediazione tecnica prima della riunione. Mentre Enrico Letta incontra prima i ministri Pdl e poi Epifani: "Andare avanti si può" - le parole del premier. Nel film di giornata si registrano, in precedenza, gli attacchi dei berlusconiani al Pd e la minaccia di una crisi di governo se, nella Giunta per le elezioni del Senato, i democratici avessere decito di votare contro le tre pregiudiziali depositate ieri dal relatore Augello. Minacce respinte con decisione da Guglielmo Epifani: "Le legge si applica o è la giungla. Ma se cade il governo - aggiunge il segretario dem - è necessario cambiare la legge elettorale".

Nel pomeriggio è Palazzo Chigi il crocevia dei destini della maggioranza. Qui i ministri pidiellini si incontrano con il vicepremier Alfano. Che annulla, come aveva fatto prima di lui Letta, la partecipazione alla Summer School della fondazione Magna Charta (Pdl). Anche per il premier due incontri in agenda: con il suo vice e i ministri berlusconiani e separatamente con il segretario democratico Epifani. Parallelamente in giunta prende forma il tentativo di trovare una soluzione tecnica: con il presidente, Dario Stefano, al lavoro con gli esperti per trovare una via d'uscita che eviti lo scoglio delle questioni pregiudiziali. E le prime aperture che arrivano da Della Vedova (Sc). Mentre da Barletta il presidente Napolitano fa sentire la sua voce: "Se noi non teniamo fermi e consolidiamo questi pilastri della nostra convivenza nazionale tutto è a rischio, tutto può essere a rischio", ha detto. Parole interpretate come un appello all'unità. Una richiesta di scongiurare la crisi.

La soluzione che si materializza in giunta, fatta sua a un certo punto dallo stesso relatore Augello, è quella di far diventare le tre questioni pregiudiziali depositate ieri, 'semplici' questioni preliminari. Proposta che consente di procedere con la tempistica dettata dall'articolo 10 del regolamento del Senato e non con quella prevista dall'articolo 93 che disciplina le questioni pregiudiziali e prevede, in sede di discussione generale, un intervento a gruppo parlamentare per un massimo di 10 minuti. Voto unico comunque ma con tempi più lunghi. Opzione condivisa dai più nonostante il parere contrario dei senatori grillini: "Il Pdl fa slittare il voto. Solita melina berlusconiana per salvare un condannato a quattro anni".
 

Tags:
augellodecadenzaberlusconi
Loading...

i più visti

casa, immobiliare
motori
Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up

Gladiator segna il ritorno del marchio Jeep® nel segmento dei pick-up


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.