Politica
“È stato tradito dal suo solipsismo”, analisi e aneddoti su Berlusconi

Le interviste dei quotidiani ai protagonisti della politica e della finanza che insieme a Berlusconi hanno scritto gli ultimi 30 anni della storia italiana
Casini: "La sua eredità è già di Giorgia Meloni"
"Nel bene e nel male, è stato un grande innovatore. Il lascito dei partiti personali non è un fatto positivo. Ma ha unificato la destra e la sinistra". Così Pier Ferdinando Casini ricorda Silvio Berlusconi in un'intervista a La Stampa. Tra i due vi fu rottura nel 2008. "Gli dissi cose dure: i nostri valori non sono in vendita, devi imparare che in Italia non si compra tutto", rivela il senatore. Sul futuro del centrodestra, "le eredità politiche non esistono - dice Casini -, esiste chi se le prende, il problema è già stato risolto per incorporazione alle elezioni del settembre 2022".
Non sa però che fine farà Forza Italia, "non mi sembra un problema rilevante". Al Qn, Casini precisa ulteriormente che "l'eredità politica di Berlusconi se l'è già presa Giorgia Meloni alle elezioni politiche di settembre". E l'alleanza è già cambiata. "Quando Berlusconi è sceso in campo - fa notare Casini - c'era il centrodestra, oggi al governo c'è la destra". E con la perdita del leader, "Forza Italia avrà un travaglio come tutti i partiti nelle sue condizioni. È chiaro che ci saranno squali e squaletti", prefigura il senatore. Per l'ex alleato, il più grande errore di Berlusconi è stato il "non essere riuscito a svincolarsi dal tema della giustizia e del conflitto d'interessi, che in alcune occasioni hanno paralizzato l'azione di governo". Il Cavaliere ha rappresentato "una grande alibi", prosegue Casini con Il Messaggero. "Per il centrodestra, per rinviare quell'assunzione di responsabilità che andava presa da anni". Mentre il centrosinistra "ha costruito coalizioni non sulle idee da portare avanti per il Paese, ma sull'antiberlusconismo". Quanto alla possibilità che centristi come Renzi raccolgano l'eredità di Berlusconi, Casini dice: "Che ci siano protagonisti che pensino di farlo è plausibile, che poi ci riescano non è semplice".