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Ecco come è arrivato il sì alla Tav. Il piano leghista, la sorpresa Conte

Esclusivo/ L’interrogazione di Molinari, l’sms a Salvini e…

Ecco come è arrivato il sì alla Tav. Il piano leghista, la sorpresa Conte
Salvini-Conte-Molinari
Un piano studiato nei minimi dettagli dai massimi vertici della Lega. Che, alla fine, ha avuto un esito perfino migliore delle previsioni. Affaritaliani.it è in grado di ricostruire come si è arrivati alla svolta del premier Giuseppe Conte sulla Tav Torino-Lione. Mercoledì 24…

Un piano studiato nei minimi dettagli dai massimi vertici della Lega. Che, alla fine, ha avuto un esito perfino migliore delle previsioni. Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, decida di interrogare in Aula il premier sulla Tav con l’obiettivo di farlo uscire allo scoperto. Conte, abile pokerista, gioca d’anticipo ed evita una possibile contestazione dei deputati M5S a Montecitorio.

Affaritaliani.it è in grado di ricostruire come si è arrivati alla svolta del premier Giuseppe Conte sulla Tav Torino-Lione. Mercoledì 24 luglio è in programma il ‘premier time’, ovvero il question time con il presidente del Consiglio. Alla luce delle tensioni nella maggioranza che hanno portato a un passo dalla crisi di governo, il capogruppo del Carroccio a Montecitorio Riccardo Molinari decide lunedì 22 luglio di depositare un’interrogazione a Conte proprio sul treno ad alta velocità che dovrebbe collegare l’Italia con la Francia.

Dopo averlo fatto, il presidente dei deputati leghisti invia un sms al ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, informandolo di aver deciso di interrogare il premier sulla Tav, visto che si tratta del tema più delicato e scivoloso per il capo dell’esecutivo. Molinari, nell’sms al leader della Lega, afferma che con ogni probabilità Conte tergiverserà (per non fare infuriare i 5 Stelle) e così Salvini potrà avere gioco facile per ripartire all’attacco. Il titolare del Viminale risponde “ottimo” al suo capogruppo alla Camera.

A quel punto, però, alle 12 di martedì 23 luglio arrivano a Palazzo Chigi i testi delle interrogazioni previste per il giorno dopo a Montecitorio. Quando il presidente del Consiglio legge che Molinari chiede espressamente che cosa accadrà sulla Torino-Lione decide di anticipare il Carroccio e di evitare il plateale annuncio in Aula che potrebbe scatenare una pericolosa protesta pubblica dei deputati pentastellati. Conte sente Luigi Di Maio e decide di registrare il video andato in onda sulla sua pagina Facebook poco prima dei tg delle 20 di martedì. Video nel quale, di fatto, annuncia che la Torino-Lione si farà perché “non farla costerebbe di più che completarla”.

Ovviamente nel M5S iniziano i mal di pancia e i distinguo ma almeno si evita lo showdown in Aula. Si arriva a mercoledì 24 alle 15 e puntualmente Molinari prende la parola alla Camera e fa la sua interrogazione, aspettandosi una risposta comunque non definitiva. E invece il premier, che aveva già preparato il terreno la sera prima avendo letto il testo dell’interrogazione, sul finale del suo intervento pronuncia quel “l’iter proseguirà”, riferito alla Tav, che spiazza perfino i leghisti. A quel punto il capogruppo del Carroccio gongola e nella replica lancia l’affondo contro il M5S dichiarando finita la stagione dei veti. Salvini, informato da Molinari, nemmeno ci crede, mette da parte i siluri che aveva preparato nel caso in cui Conte avesse tergiversato e dichiara “finalmente, peccato per il tempo perso”.

Alla Lega è andata meglio del previsto, portando a casa il successo del sì alla Tav, mentre il premier si è dimostrato abile nel saper mangiare la foglia e anticipare l’annuncio a Montecitorio limitando così la reazione del M5S, anche se poi al Senato i pentastellati sono usciti dall’Aula mentre Conte parlava del Russiagate anche per protestare contro la svolta sulla Tav. Di Maio ha avuto tempo di studiare le contromosse, informare Beppe Grillo e contenere la rivolta dei suoi (soprattutto del Piemonte e della sindaca Chiara Appendino).

Morale: scaltro il buon Molinari da Alessandria con i capelli cortissimi, dopo averli tagliati 20 giorni fa, ma abilissimo il presidente del Consiglio a non cadere in un possibile tranello…