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Ecco perché lombardi e veneti andranno oltre l’autonomia

Ecco perché lombardi e veneti andranno oltre l’autonomia
Maroni Zaia Ape

Un veneto su due e un lombardo  su tre il 22 ottobre hanno votato, democraticamente e nell’ambito della Costituzione, sì al referendum sull’autonomia. Parliamo di un terzo della popolazione italiana e di un quarto del Pil nazionale, ciò senza Pubblica Amministrazione, ma effetto di volontà e intraprendenza, con Milano unica città internazionale italiana.
Ecco l’attacco della giornalista Denise Pardo sull’”Espresso” numero 44 in un articolo sugli insetti che saranno l’alimentazione del futuro “Quanto è buono il grillo croccante”: “Mentre il contado lombardo-veneto festeggia la vittoria del referendum per ottenere maggiore autonomia locale… eccetera eccetera”.
Contado lombardo-veneto? Contado  rimanda a contadino: colui che abita in campagna, con accezione negativa di persona incolta e incivile. Non ci sono contadini (chi è contadino? Chi non è laureato?) in Lombardia e nel Veneto, ma solo liberi cittadini della Repubblica italiana. La democrazia è l’individuo. Questi vuole un potere vicino (federalismo), vuole eleggere chi conosce e fa i suoi interessi (elezione diretta dei rappresentanti nelle istituzioni), vuole trattenere le tasse frutto della sua fatica sul territorio (federalismo fiscale). L’attacco del pezzo della Pardo (“Mentre il contado Lombardo-Veneto…”) è ulteriore prova che è naturale che i governatori Roberto Maroni e Luca Zaia chiedano il massimo sull’autonomia nella negoziazione con Roma (Zaia fa bene a chiedere lo Statuto speciale se questo è il mandato dei veneti) e che tutti i lombardi e  i veneti, di ogni convinzione politica e  origine regionale (i superlativamente lombardi e veneti), di proseguire sulla strada dell’autonomia e del federalismo, in particolare circa il trattenimento delle tasse risultato del loro sacrificio sul territorio. Anzi che tutti i liberi cittadini di tutti le Regioni italiane sappiano di essere degni, al pari dei lombardi e dei veneti, dell’autonomia e del federalismo.