Beppe Grillo ha già letto, evidentemente, l’atteso volume di Ferruccio de Bortoli, già stimato direttore del Corriere, ed ha emesso la condanna, pesante e inappellabile, della bella e brava ex ministra, di Arezzo, del governo Renzi, Maria Elena Boschi. I giornali…travagliati, vicini al M5S, denunciano presunti “conflitti di interessi, abusi di potere e attacchi ai magistrati”, come nella lunga epoca, non positiva, per la politica e la giustizia, del berlusconismo.
In un Paese normale, pur dopo la pubblicazione di un importante scritto (trattasi di un saggio, imperdibile, non di una sentenza, a sezioni riunite, della Cassazione…), vale la presunzione di non colpevolezza. Il principio fu inserito nella Costituzione su proposta del Sen.Pietro Mancini (1876-1968), mio nonno. Vale per tutti. Anche per la on.Boschi che, stavolta, si deve difendere, politicamente, da sola e non può contare sullo scudo di Palazzo Chigi, perché l’inquilino oggi è Paolo Gentiloni e non più Matteo Renzi.
Spetterà ai magistrati esercitare il controllo di legalità sulle attività delle persone chiamate in causa nella vicenda.
Infine, il Parlamento esprimerà le sue valutazioni politiche.
Ricorrendo ai voti, che determineranno, come avviene nelle democrazie, la decisione e dove nessuna espressione di consenso, o di dissenso, conterà più di un’altra.
Come è accaduto, invece, di recente, in occasione della designazione del candidato del M5S a Sindaco di Genova, la città di Grillo, il capo assoluto dei pentastellati, inflessibili solo con i loro avversari…. O no ?

