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Politica
Elezioni regionali, ultimi sondaggi. Ecco come finirà il 31 maggio


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Ci siamo quasi. Poco più di quindici giorni e si apriranno le urne per in sette Regioni: Campania, Veneto, Toscana, Liguria, Puglia, Marche e Umbria. Gli ultimissimi sondaggi, anche alla luce delle Comunali in Trentino Alto Adige e ad Aosta, danno indicazioni abbastanza precise: forte avanzata della Lega, tenuta del Movimento 5 Stelle, flessione del Partito Democratico e tracollo di Forza Italia. Renzi puntava a vincere 7 a 0, ma le ipotesi più probabili sono quelle di un 6 a 1 o di un 5 a 2 per il Centrosinistra. Anche se non è escluso un clamoroso sostanziale pareggio (4 a 3).

Andiamo per ordine. La sfida in Veneto sembra vedere la vittoria scontata del Governatore uscente del Carroccio. Luca Zaia (sostenuto da Lega Nord, FI, Fdi e Lista Zaia) è salito ulteriormente arrivando fino al 45% circa, con Alessandra Moretti (appoggiata da Pd, Sel e Lista Moretti) ferma al 32%. Testa a testa per il terzo posto intorno al 10% tra Jacopo Berti (M5S) e l'ex leghista Flavio Tosi. Percentuali molto basse per Laura Coletti di L'altro Veneto e Alessio Morosin di Indipendenza Veneta. Tra i partiti, la somma di Lega e Lista Zaia dovrebbe ampiamente superare il Pd, in netto calo rispetto alle Europee dell'anno scorso. Giù anche il M5S e tracollo di Forza Italia, accreditata del 6-7%.

In Campania, la sfida per le Regionali si gioca tra il candidato uscente, Stefano Caldoro, appoggiato da FI, TDC, FdI e NCD, e lo sfidante, Vincenzo De Luca, sostenuto da PD, IdV, UDC e Verdi, il quale, però, risulta essere al momento ineleggibile. I sondaggi politici elettorali stanno dando risultati molto discordanti e questa situazione sta suscitando molte polemiche. Il democratico De Luca sarebbe al 39% e Caldoro al 38, quindi la sfida è apertissima. Ciarambino del M5S viene accreditato del 17%. Percentuali molto basse per gli altri candidati.
 
Per quanto riguarda la Toscana, i dati dei sondaggi politici elettorali danno un risultato piuttosto chiaro: non dovrebbero esserci problemi per il governatore uscente del PD, Enrico Rossi, anche se il partito di Matteo Renzi potrebbe subire una netta flessione rispetto alle Europee, quando arrivò al 56%. Rossi del Pd viene dato al 44-45%, Borghi della Lega Nord e Fratell'Italia sarebbe al 17-18, Giannarelli del M5S al 16%, Mugnai di Forza Italia all'8-9% e Fattori di Altra Toscana all'8%. Lamioni di NCD/UDC solo al 2-3%.
 
In Liguria, invece, la sfida è apertissima e quella che è stata ribattezzata l'"Ohio" di Renzi potrebbe tirare un brutto scherzo al premier. La spaccatura nel Pd, che ha portato ad un altro candidato della minoranza dem con Sel e altri partiti della sinistra radicale, indebolisce il candidato ufficiale, Raffaella Paita, che ha come avversario Giovanni Toti del Centrodestra in costante crescita nei sondaggi. Al momento la Paita (sostenuta da PD e NCD) viene data al 29-30%, Toti (appoggiato da Lega Nord e FI) è al 28,5-29,5%. Praticamente sono alla pari. Molto forte anche Salvatore del M5S al 21-22%, ed ecco Pastorino (minoranza dem, Sel e altri) al 15% circa. Il centrista Musso di Liguria Libera sarebbe intorno al 5%.
 
Partita chiusa, pare, nelle Marche. Luca Ceriscioli del Centrosinistra è stabilmente in testa con il 35-36%. Per il secondo posto duello a tre tra Giovanni Maggi del M5S 20-21%, Gian Mario Spacca (Governatore uscente che ha lasciato il Pd e che corre per Forza Italia, Ncd e lista civica) anche lui intorno al 20-21% e Francesco Acquaroli (Fratelli d'Italia-Lega) leggermente più indietro intorno al 18%. Edoardo Mentrasti 4-5%.

Colpo di scena in Umbria, dove la vittoria del Pd non è così scontata. Catiuscia Marini del Centrosinistra è in testa alle intenzioni di voto con il 37-38%, ma Claudio Ricci del Centrodestra (stranamente unito) viene dato al 34,5-35,5%. Partita quindi ancora aperta. Forte Laura Alunni del Movimento 5 Stelle intorno al 19%. Amato John De Paulis fermo al 2% circa.

In Puglia il centrodestra è diviso e presenta due candidati, Schittulli (Fitto, Ncd e Fratelli d’Italia) e Poli Bortone (Forza Italia, Noi con Salvini). Nella Regione di Nichi Vendola la vittoria del democratico Michele Emiliano è praticamente certa. Emiliano appare stabilmente sopra il 40% mentre è duello a tre per il secondo posto tra Schittulli, Poli Bortone e la grillina Antonella Laricchia dati tutti tra il 17 e il 19%.
 

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