Elly Schlein: “Prima si vota, meglio è”. Il programma comune entro fine anno
Prima possibile alle urne, ma con il programma comune da completare entro la fine dell’anno. Elly Schlein accelera sul confronto con il governo Meloni, ma per il centrosinistra la costruzione di un’alternativa passa ancora da un accordo da definire con tutte le forze della coalizione. È il doppio binario indicato dalla segretaria del Pd alla decima edizione della Festa dell’Ottimismo organizzata da Il Foglio, a Palazzo Vecchio, a Firenze: da una parte la richiesta di anticipare il voto, dall’altra il lavoro ancora aperto per mettere nero su bianco la piattaforma programmatica dei progressisti.
“Prima si va a votare meglio è per il Paese, visto il risultato di questi quattro anni di governo Meloni. Abbiamo un calo della produzione industriale che è andato avanti per tre anni quasi consecutivi, abbiamo gli stipendi tra i più bassi d’Europa e abbiamo invece il costo dell’energia all’ingrosso che è nettamente il più alto in Europa. Se guardiamo i dati della crescita, ci troviamo in coda ai paesi del G20 con una crescita che non riesce a togliersi lo zero da davanti, nonostante gli investimenti del Pnrr di questi anni. Davanti a un quadro come questo, prima si vota meglio è e la cosa incredibile è che Meloni non dica al paese quando si andrà a votare perché, anche questo, é oggetto di litigi e di divisioni all’interno della sua stessa maggioranza”, ha dichiarato Schlein.
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Se sul calendario elettorale Schlein chiede di stringere i tempi, sul fronte dell’alternativa di governo la tabella di marcia guarda invece a dicembre. Il programma del centrosinistra, infatti, è ancora da definire nella sua versione: “Ora il nostro compito è costruire il programma comune, che non parte da zero. Questo lavoro abbiamo iniziato a farlo con le altre forze dell’opposizione nell’agosto del 2023 con la proposta del salario minimo L’importante è che si faccia con tutta l’alleanza progressista e non lo si faccia da soli”. La scadenza fissata dalla leader del Pd è la fine dell’anno.
Il programma comune è anche uno dei passaggi che si intrecciano con il confronto sulla leadership del centrosinistra. La scelta del candidato alla guida della coalizione resta infatti un tema aperto, con le primarie tra le opzioni al centro del dibattito, soprattutto nel rapporto tra il Pd di Schlein e il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. La priorità indicata dalla segretaria dem, almeno nelle dichiarazioni di Firenze, è però quella di consolidare prima una proposta politica sostenuta dall’intera coalizione.


