Silvio Berlusconi è risorto. Nonostante il flop in tv da Maurizio Costanzo della scorsa settimana (leggi qui), l’ex Cavaliere è il vero vincitore delle elezioni regionali in Sicilia. Forza Italia risulta nettamente il primo partito della coalizione, batte il Partito Democratico e trascina Musumeci al successo. L’ex Cavaliere non era convinto sulla candidatura dell’esponente vicino a Giorgia Meloni ma poi, per il bene dell’alleanza, ha deciso di sostenerlo impegnandosi in prima persona girando l’Isola negli ultimi giorni di campagna elettorale.
Ora, in vista delle elezioni politiche, il peso di Berlusconi cresce in maniera notevole. Matteo Salvini, dopo i referendum autonomisti di Lombardia e Veneto, pensava di avere in mano il Centrodestra. Ora, invece, la Sicilia dimostra che la competizione per la premiership sarà vera. Il problema, però, è che dall’Unione europea non arriverà quasi certamente in tempo la decisione che potrebbe riabilitare l’ex Cav, che, in questo modo, dovrà competere con il segretario della Lega come un pugile sul ring con una mano legata dietro la schiena. Nella scelta dei candidati nei collegi uninominali e nella definizione del programma di governo, però, il leader di Forza Italia alzerà la voce cercando di dettare la linea sugli alleati.
Gli azzurri, dopo queste Regionali, non intendono fare da comprimari alla Lega. E – secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti di Fi – a questo punto Berlusconi vorrà rivedere la suddivisione delle candidature nei collegi chiedendo quantomeno che gli azzurri abbiano lo stesso peso del Carroccio. Da sottolineare poi l’ottimo dato dell’Udc di Lorenzo Cesa che a questo punto potrebbe entrare direttamente in Forza Italia alle Politiche 2018, anziché dar vita alla ‘quarta gamba’ del Centrodestra con Parisi, Fitto, Quagliariello e altri. Un ingresso fortemente caldeggiato da Berlusconi stesso nella speranza di poter superare la Lega nella parte proporzionale. Salvini potrebbe rispondere ospitando nelle liste del Carroccio i sovranisti di Storace e Alemanno, ex aennini ma in rotta con Giorgia Meloni.


