Elly Schlein vestita da Befana, bufera sul sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. Ecco il post su Fb - Affaritaliani.it

Politica

Ultimo aggiornamento: 18:01

Elly Schlein vestita da Befana, bufera sul sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. Ecco il post su Fb

Insorge anche il Pd del Friuli Venezia Giulia con una nota ufficiale

di Sandro Mantovani

Pd, Schlein vestita da Befana su Facebook: bufera sul sindaco di Trieste

Elly Schlein vestita da Befana, con tanto di scopa di saggina e fazzoletto in testa. E' il post che il sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, pubblica su Facebook con una didascalia che rende ancora più esplicito il messaggio: "Tanti auguri, Befana".

Un post che scatena la reazione dei dem a difesa della segretaria: “È davvero grave il gesto compiuto dal sindaco di Trieste Dipiazza", dicono in una nota congiunta i capogruppo di Senato e Camera, Francesco Boccia e Chiara Braga, e il capodelegazione a Bruxelles, Nicola Zingaretti. "Un sindaco, che rappresenta le istituzioni, in un giorno come questo, con le salme dei ragazzi morti a Crans Montana appena arrivate in Italia, non trova di meglio che insultare e offendere la segretaria del Pd".

Gli esponenti Pd ricordano che il sindaco non è "nuovo a comportamenti sessisti e offensivi nei riguardi delle donne e che con questo gesto, fatto con la convinzione di risultare simpatico, mostra tutta la grettezza, la volgarità e la miseria di una cultura di destra in cui la denigrazione dell’avversario politico è abituale. Ci auguriamo che il sindaco di Trieste al più presto chieda scusa alla comunità del Pd e alla sua segretaria". Non solo: Boccia, Braga e Zingaretti chiedono formalmente che a dissociarsi da Dipiazza siano tutti i partiti che lo sostengono, "anche a livello nazionale, a partire da Giorgia Meloni".

Insorge anche il Pd del Friuli Venezia Giulia con una nota ufficiale in cui si sottolinea che "non è satira né spirito goliardico, solo mancanza di rispetto. Un gesto sessista, volgare e indegno di chi ricopre un incarico pubblico, che usa il body shaming come arma politica. Chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini sceglie le feste di Natale per insultare. Non fa ridere nessuno e rivela grettezza. Purtroppo non è l’ennesimo scivolone di un Dipiazza alla fine della sua parabola politica, ma è la cultura prevalente della destra che ci governa a tutti i livelli. Vedremo chi si dissocia", conclude la segretaria regionale Pd Fvg Caterina Conti.