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Politica

Stefano Bonaccini ha vinto con il 60,93% le primarie del centrosinistra in Emilia Romagna, ma sulla consultazione pesa il flop affluenza, con un numero di votanti inferiore agli iscritti del Pd. E questo il verdetto delle primarie che hanno incoronato il segretario regionale uscente del Pd a candidato per la presidenza della Regione in vista delle elezioni del 23 novembre. Terminati gli scrutini degli 800 seggi allestiti su tutto il territorio regionale, Bonaccini ha ottenuto il 60.93% delle preferenze (pari a 34.751 voti) contro il. 39.07% del suo sfidante Roberto Balzani, ex sindaco di Forli' ( 22.285 voti). Sotto le attese l'affluenza alla competizione democratica che ha visto 58.119 cittadini alle urne. Un numero decisamente basso se si considera che in Emilia Romagna alle primarie nazionali hanno votato circa 400mila persone e che, nella regione, gli iscritti del Pd sono 75mila.

"Questo e' il primo tempo, la cosa piu' importante e' il risultato finale": il vincitore delle primarie del centrosinistra, Stefano Bonaccini, ha gia' lo sguardo rivolto alle elezioni del prossimo 23 novembre per eleggere il nuovo presidente della Regione Emilia Romagna. "Finalmente - ha detto il segretario regionale uscente del Pd - avremo quasi due mesi per fare una campagna elettorale vera che e' quella nei confronti degli avversari, dalla destra al Movimento 5 Stelle. Adesso bisogna che ci mettiamo insieme tutti, come Partito democratico e con gli alleati che vorranno stare in coalizione, e ci presenteremo come coloro che vogliono continuare a governare questa regione e cambiarla. Faremo - ha concluso Bonaccini - un grande lavoro, da Piacenza a Rimini, che partira' dai territori".

Il dato sulla bassa affluenza "non credo che indebolisca ma penso che premi il coraggio e la forza di fare le primarie a prescindere": ne e' convinto il segretario regionale uscente del Pd, Stefano Bonaccini, neo candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Emilia Romagna in vista delle elezioni del prossimo 23 novembre. "Ora - ha spiegato Bonaccini - tocca a noi dimostrare di entrare in sintonia con l'elettorato dell'Emilia Romagna". Sull'affluenza "ci aspettavamo di piu'. Ora si tenga conto di tre fattori. E' la prima volta - ha osservato il vincitore delle primarie - che si vota una primaria senza un traino nazionale. Secondo, abbiamo avuto quindici giorni reali per far compagna elettorale. Noi eravamo abituati a due, tre, quattro mesi. Terzo fattore e' che forse, a chiamare gli elettori a votare ogni due o tre mesi - ha concluso - un po' di stanchezza la si sente".

Il calo di affluenza registrato nelle primarie in Emilia Romagna e' "il frutto di una politica deliberata di non fare andare a votare le persone perche' nessuno sapeva che c'erano le primarie e il partito non ha fatto niente per farlo sapere, e' una strategia": questo il pensiero di Roberto Balzani, ex sindaco di Forli', che ha ottenuto il 39 per cento delle preferenze nella consultazione Democratica che ha eletto il segretario regionale Stefano Bonaccini a candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione. Balzani si e' detto "assolutamente non deluso" del risultato ottenuto; "lo considero - ha spiegato - un grandissimo successo personale. L'ho fatto con un gruppo di amici, ci siamo battuti fino allo spasimo e - ha concluso - abbiamo ottenuto un risultato che sembrava impossibile poche settimane fa".

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