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Endorsment di Veltroni per Renzi: “In sintonia con l’idea originaria”

 

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“Penso che i contenuti, le idee e i programmi di Renzi siano interessanti, in sintonia con lo’ispirazione originaria del Pd, quella che decidemmo al Lingotto e che facemmo vivere nella campagna elettorale del 2008 che ci porto’ al 34 per cento nel momento piu’ difficile della vita politica. Io trovo quell’ispirazione e quella condivido”. Cosi’ Valter Veltroni, durante l’intervista con Andrea Vianello alla Festa Democratica di Genova. “Renzi – ha aggiunto Veltroni – e’ per me l’espressione di una cultura democratica e quindi della sinitra moderna”.

PD: VELTRONI, STUPITO DA FRANCESCHINI, SERVE LINEARITA’–  L’endorsment di Dario Franceschini “mi ha stupito”. Cosi’ Valter Veltroni, alla Festa Democratica di Genova. “Quello che mi interessa – ha affermato Veltroni – e’ linearita’ delle posizioni politiche: non ci devono essere ne’ da una parte ne’ dall’altra schieramenti fatti per ragioni di opportunita’”. “Se Renzi – ha aggiunto Veltroni – presentera’ un documento chiaro sul presente, netto sul passato e capace di definire la fisionomia del partito, Io daro’ il mio consenso. Se Franceschini dara’ il suo consenso – ha concluso – mi fara’ piacere pero’ sara’, in qualche misura, anche una revisione del Franceschini del passato”.

PD: VELTRONI, LETTA-RENZI COME OBAMA-H.CLINTON – “Quando Obama e’ diventato Presidente degli Stati Uniti, ha subito chiamato Hillary Clinton a fare il Segretario di Stato. Si fa cosi’, si lavora insieme e si fa squadra, si mettono insieme le energie migliori. Io penso che non solo Renzi e Letta ma tutte le energie migliori del centrosinistra, interne e esterne al Pd, debbano essere chiamate alla sfida per dar al paese un Governo progressista e riformista”. Cosi’ Valter Veltroni, alla Festa Democratica di Genova. “Di questo c’e’ bisogno in Italia – ha aggiunto Veltroni – perche’ in Italia i governi non si fanno sulla base della competenza. Qui basta che appartieni ad una corrente piuttosto che a un’altra e fai il ministro. Dobbiamo introdurre – ha concluso – elementi di rispetto delle regole che si sono perduti”.