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+Europa nel caos, insorge Cappato. Esposto contro le ‘truppe cammellate’

+Europa nel caos, bufera su Della Vedova e (soprattutto) su Tabacci

+Europa è appena nata ed è già lacerata da polemiche e addirittura esposti. “Dopo il silenzio sui contenuti del Congresso di Più Europa, i media hanno (doverosamente, s’intende) pubblicato testimonianze che indicano come il voto da parte di alcuni congressisti sarebbe stato condizionato da elementi che nulla hanno a che vedere con la politica. E’ bene affrontare la questione con il massimo rigore: il voto a un congresso di partito deve essere libero, informato e consapevole, non meno del voto alle elezioni, ed è responsabilità di ciascun dirigente e ciascun iscritto difendere tale principio”. Così Marco Cappato, sconfitto per la guida di +Europa da Benedetto Della Vedova al congresso di Milano dello scorso weekend, in riferimento a notizie secondo cui Bruno Tabacci avrebbe portato “truppe cammellate” a votare per il candidato poi vincitore. “Per questo, propongo a Benedetto Della Vedova e a Alessandro Fusacchia di andare insieme a presentare un esposto affinché siano le autorità competenti a verificare la veridicità e l’entità dei fatti e la loro rilevanza sotto il profilo legale – scrive Cappato -. Il mio (e spero il nostro) obiettivo non è quello di mettere in discussione i risultati del Congresso, ma consentire a +Europa (e a qualsiasi altro partito) di difendersi da pratiche che hanno contribuito a logorare la credibilità della politica, e alle quali è necessario avere l’ambizione di essere non solo estranei, ma alternativi. A noi non spetta vestire i panni degli inquisitori, ma fornire alle autorità pubbliche tutte le informazioni utili a fare chiarezza su quanto accaduto senza nascondersi dietro la ragion di partito”.

Immediata la riposta di Bruno Tabacci. Il risultato del congresso di +Europa “ha portato all’elezione di Benedetto Della Vedova come segretario, oggi leggo che Cappato vuole fare un esposto alla magistratura perché non ci sarebbe stata libertà nell’espressione del voto. Evidentemente lui non accetta il risultato e sbaglia perché non è nella tradizione radicale quella di voler imporre delle regole che non ci sono, quella di contestare un risultato che è trasparente nella sua evidenza”. Così Bruno Tabacci in un video su Facebook. “E’ un vero peccato, perché invece di parlare di politica ci si lamenta che gli organi di informazione non abbiano dedicato alle nostre proposte politiche la dovuta attenzione, ma se la conclusione è quella che deriva da un esposto alla magistratura – aggiunge – vuol dire che noi più di programmi abbiamo in testa l’idea di risse. Questo non è un presentarci bene, è come una sindrome suicida, mi auguro che prevalga il buon senso e che tutti quelli che so sono mobiliati non siano presi in giro da una iniziativa che no ha né capo né coda”.

IL CASO DELLE “TRUPPE CAMMELLATE” – Benedetto della Vedeva ha vinto il congresso di +Europa grazie all’appoggio di Bruno Tabacci che, secondo è stato già soprannominato esponente di +Campania anziché di +Europa, visto che proprio da quella regione sono partiti il maggior numero di pullman per portare votanti alla lista dell’ex democristiano Tabacci, il vero vincitore del congresso di +Europa, movimento nato da una costola radicale che fu di Marco Pannella.

Il segretario eletto è Benedetto della Vedova (ex Radicale, ex Pdl, ex Futuro e Libertà, ex Scelta Civica, ex renziano) ma il regista dell’operazione è appunto Tabacci con l’avallo di Emma Bonino che guarda anche a Carlo Calenda e al suo Manifesto per l’Europa. Della Vedova ha sconfitto il principale avversario, il radicale storico Marco Cappato, con il 55% contro il 30, ma sono i voti di lista a raccontare molto bene che cosa sia accaduto. Quella che ha preso più voti è la lista di Tabacci, ‘Stiamo uniti in Europa’, con il 33,47% che vale trenta seggi nell’assemblea del partito.

Ma come ha fatto la vecchia volpe Dc a ‘fregare’ i Radicali? Grazie ai pullman. Le ‘truppe cammellate’ di Tabacci si sono magicamente materializzate tra sabato sera e domenica mattina, giornata del congresso a Milano. Molti sono arrivati dal Sud, come i 200 siciliani al seguito di Fabrizio Ferrandelli, ex dipietrista dell’Italia dei Valori e ora fedelissimo di Tabacci. Lo stesso Tabacci è caduto dalle nuvole: “Adesso che si metta in discussione come la gente debba arrivare al congresso è una cosa di una banalità totale. Io e Cappato siamo di Milano, ma a tutti gli amici che vengono dalla Sicilia, dalla Calabria, che cosa dobbiamo dire?”.

C’è da dire che secondo molti già da dicembre si sapeva che sarebbe andata a finire così. Già prima di Natale, infatti, si era registrata una strana impennata di tesseramenti in blocco, tutti portati da Tabacci. Un retroscena di Dagospia racconta che “nelle 48 ore antecedenti la fine delle iscrizioni al congresso, si erano iscritti quasi 500 partecipanti (su circa 2.000) provenienti dalle province di Napoli, Salerno, Caserta e Avellino”. Molti dei votanti trasportati a Milano per far vincere Della Vedova neppure sapevano bene cosa erano venuti a fare. “È stato fantastico: mi hanno pagato pullman, vitto e alloggio per andare a votare a Milano. Non ho mai la possibilità di fare questi viaggi, con pullman e albergo pagati, mi sono divertito. Spero la prossima volta mi diano anche i soldi!”, racconta il signor Giovanni, dal Cilento, intervistato da Tpi News. Ma è l’operazione architettata da Tabacci ad essere un vero capolavoro: prima ‘presta’ il Centro Democratico ad Emma Bonino per superare il problema della raccolta firme, poi riesce a farsi eleggere in Parlamento, ora si prende addirittura il partito. Addio ai radicali, povero Pannella…