Maurizio Martina alla Fao, esplode la polemica. Riccardo Zucconi (Fdi): “Da Sanchez uno schiaffo in faccia a Schlein”
“Come Italia abbiamo deciso di candidare Maurizio Martina, la figura più idonea a guidare l’agenzia Onu, guardando alle sue competenze e alle possibilità di vittoria oltre che al lustro che darebbe alla nostra Nazione. L’Italia invita l’Ue ad avere una posizione comune su un candidato, tenendo in considerazione che la Spagna ha già posizioni di vertice nelle organizzazioni che si occupano dell’alimentare. La candidatura di Madrid è uno schiaffo che Sanchez dà in piena faccia a Schlein”. A dirlo, ad Affaritaliani, è Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia e Segretario di Presidenza alla Camera.
Il riferimento è alla polemica sorta intorno alla candidatura dell’ex ministro, ex segretario del Partito Democratico e attualmente vicedirettore generale della FAO a futura guida dell’organizzazione internazionale. Secondo Roma, si tratterebbe di una figura con un profilo tecnico-istituzionale, quindi potenzialmente in grado di raccogliere consensi trasversali oltre le appartenenze politiche. La mossa, però, avrebbe immediatamente attivato un confronto diplomatico con la Spagna.
Il governo di Madrid, guidato da Pedro Sánchez, starebbe infatti portando avanti una strategia più ampia di rafforzamento della propria presenza nelle principali istituzioni multilaterali del settore agricolo e alimentare, anche attraverso la promozione di candidature alternative o vicine ai propri interessi. In questo quadro si inserisce anche il sostegno spagnolo a un altro nome in corsa per la successione alla FAO, quello di Qu Dongyu.
In Italia, la candidatura di Martina è stata commentata con toni critici dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha annunciato l’intenzione di portare la questione anche a livello europeo, interpretando le mosse di Madrid come un possibile squilibrio nella rappresentanza internazionale.

