“La nascita di una newco pubblica per rilanciare Alitalia, il controllo pubblico di Aspi per la gestione di un monopolio naturale come autostrade, il patrimonio destinato di 44 miliardi attribuito a Cdp per la partecipazione al capitale delle imprese non sono atti di nostalgia statalista fuori tempo massimo”, afferma ad Affaritaliani.it il deputato di Liberi e Uguali Stefano Fassina.
“Sono la condizione necessaria per interpretare il passaggio di fase secondo i nostri principi costituzionali, per ricostruire il primato dell’interesse pubblico sugli interessi privati, per coltivare aumenti di produttività, per contrastare le disuguaglianze e ridare dignità al lavoro. Sono condizione necessaria, ma non sufficiente: affinché le preziose pubbliche siano davvero utili è decisiva una visione di futuro per la nostra nazione e una adeguata programmazione economica, in un rapporto sinergico con il settore privato. Ai capitoli definiti e in corso di definizione – spiega Fassina -, si devono integrare interventi in altri ambiti strategici affinché il sistema pubblico svolga l’insostituibile funzione di “innovatore di prima istanza”, come sottolinea la prof Mazzucato”.
“L’universo delle Tlc certamente abbisogna di una efficace regia e presenza pubblica per evitare una competizione assurda tra Enel-Cdp e Tim e arrivare a una rete all’avanguardia. Nel settore della produzione di acciaio, produzione essenziale per il nostro manifatturiero, l’arrivo dello Stato è decisivo per riorganizzare non soltanto Ilva, ma anche le aziende di Terni e Piombino, e garantire sostenibilità ambientale e sicurezza per la salute di lavoratori e cittadini. Dopo le autostrade, la gestione pubblica va re-introdotta anche in altri monopoli naturali come le attività di distribuzione dell’acqua, dove rimane inapplicato il risultato del referendum del 2011. I liberisti nostrani, sempre pronti a socializzare le perdite ma a tenersi stretti profitti e rendite, dovrebbero alzare lo sguardo e verificare quanto è in corso nei principali Stati europei, oltre che in USA e Regno Unito”, conclude il deputato di LeU.


