Come sta gestendo il governo italiano l’emergenza economica? Il Decreto Rilancio da 55 miliardi di euro è sufficiente?
“Il governo sta agendo nel modo peggiore, i soldi non arrivano a nessuno. I famosi 25mila euro garantiti dallo Stato devono passare attraverso le banche, quindi tempi lunghissimi e burocrazia. E se per caso una persona ha un debito di 20mila euro quei soldi vanno a coprire il buco e sul conto ne arrivano solo 5mila. Nessuno ha avuto i soldi finora e infatti il 50% dei ristoranti e dei piccoli esercenti è ancora chiuso e probabilmente non riuscirà ad aprire più. Un disastro”.
Servirebbe un altro governo? Magari di unità nazionale?
“Ci vorrebbe un governo che capisca le esigenze della gente e che non faccia solo propaganda. Il consenso che ha l’esecutivo oggi viene da persone che lavorano per lo Stato o che sono parastatali. La loro situazione economica alla fine non è cambiata molto, me per le Partite Iva, i commercianti e tutti gli altri è un disastro”.
In Germania è ripresa la Bundesliga, farebbe ripartire la Serie A? E la Formula 1?
“La Formula 1 sicuramente deve ripartire, senza pubblico, e speriamo sia così davvero a luglio. Ma anche il campionato di calcio, come in Germania, deve riprendere. D’altronde con il virus bisogna convivere. E’ come quando si guida in autostrada, se c’è un incidente gli altri proseguono il loro viaggio. La vita deve continuare”.
Darebbe il prestito da 6,3 miliardi di euro a Fca con la garanzia dello Stato?
“Il discorso è molto complesso. Prima di tutto darei i soldi al macellaio, al parrucchiere e a tutto quel mondo che non ha più niente e non sa come pagare affitti e bollette. Questa è la priorità”.
Ok, ma Fca?
“I soldi alla Fiat li darei a condizione che non si distribuiscano dividendi. Tra l’altro l’accordo di fusione con Psa mi pare che preveda un mega dividendo da 5 miliardi di euro. Noi ad esempio abbiamo ottenuto un finanziamento da Montecarlo per ogni società, ma a patto che non vengano distribuiti dividendi fino a quando quei soldi non vengono restituiti. Questa dovrebbe essere la strada anche per Fca”.
C’è poi il discorso della sede legale all’estero che ha irritato alcuni politici (e non solo)…
“In Europa c’è competizione fiscale, se l’Olanda è più brava di noi non è certo colpa della Fiat, che va dove gli conviene maggiormente. Anche noi potremmo finalmente adottare un regime fiscale diverso e attrarre capitali e aziende, ma finché avremo una tassazione del 65% attiriamo poco o niente”.
Che cosa servirebbe?
“Tasse al 18 o al 20%, massimo 22, nella media Ocse e pace fiscale con tutti gli italiani. Poi abbattere finalmente la burocrazia e adottare il protocollo e i tempi adottati per la ricostruzione del Ponte di Genova per ogni opera pubblica italiana”.
Gli Agnelli controllano il quotidiano la Repubblica che scrive del prestito a Fca… Conflitto di interessi?
“Non solo la Repubblica, anche il Secolo di Genova, la Stampa, l’Espresso e molti giornali locali. Tra l’altro abbiamo anche il Corriere della Sera filogovernativo… Insomma, l’Italia è proprio un disastro”.


