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“Casa nostra donata ai poveri”: Feltri sfida Pisapia

“Casa nostra donata ai poveri”: Feltri sfida Pisapia
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Il sindaco di Milano disse in campagna elettorale che l’occupazione delle case da parte di gente che agisce in stato di necessità è un esercizio di legittima difesa. Ora continua a sostenere questa tesi. Poiché desidero verificare la buona fede e la coerenza del primo cittadino, eccomi pronto a regalare un appartamento a una famiglia di indigenti, ma a una condizione: Pisapia faccia altrettanto, offrendo – ovviamente gratis – casa propria a qualcuno che ne ha urgente bisogno, in modo da evitare ulteriori “espropri proletari”. Attendo risposta. Vittorio Feltri ha scritto per Affaritaliani.it una proposta per il sindaco di Milano Giuliano Pisapia

Ho una piccola proposta per l’attuale sindaco di Milano. Durante la campagna elettorale, Giuliano Pisapia (già parlamentare di Rifondazione Comunista) pronunciò un discorso memorabile. Disse che l’occupazione delle case da parte di gente che agisce in stato di necessità è un esercizio di legittima difesa. Non è un reato punibile. La dichiarazione fu interpretata come un incoraggiamento a irrompere senza timori negli alloggi di proprietà pubblica, e valse a Pisapia una quantità notevole di voti che gli consentì di battere Letizia Moratti e di insediarsi a Palazzo Marino. Egli oggi non ha mutato opinione e continua a difendere gli occupanti, criticando gli sgomberi.

La sua opinione è l’esatto opposto di quella del segretario della Lega, Matteo Salvini. Non so quale dei due abbia ragione, ma non è questo il punto. Poiché desidero verificare la buona fede e la coerenza del primo cittadino, eccomi pronto a regalare un appartamento a una famiglia di indigenti, ma a una condizione: Pisapia faccia altrettanto, offrendo – ovviamente gratis – casa propria a qualcuno che ne ha urgente bisogno, in modo da evitare ulteriori “espropri proletari.

Se il sindaco buonista vuol dimostrare di essere disposto a passare dalle parole ai fatti, questa è l’occasione propizia. Va da sé che gli atti notarili della cessione dei nostri alloggi – il mio e il suo – debbano avvenire contestualmente e nello stesso studio professionale. Sia chiaro che la proposta è rivolta esclusivamente a Pisapia. Ciascuno dia proporzionalmente alle proprie sostanze. Quelle del sindaco sono di sicuro più importanti delle mie.

Attendo risposta.

La redazione di Affaritaliani.it ha chiesto a Marco Dragone, portavoce del sindaco di Milano, una risposta di Giuliano Pisapia a Vittorio Feltri