Punti chiave
- Funzionari polizia, democrazia patrimonio da custodire
- Sindaci aprono la parata, 280 i Comuni
- Ruotolo (Pd), tornare a spirito originario Repubblica
- Mattarella in tribuna per assistere a parata
- Vigili del fuoco 'vestono' di tricolore il Colosseo
- Salvini, un ringraziamento ai costruttori di Pace
- Mulè, uniti per pace, libertà e democrazia
- Bonetti, Repubblica si realizza con voto donne
- Meloni, 80 anni di libertà e partecipazione
- Mattarella: Italia e Ue per ripristino regole internazionali
“In occasione della Festa della Repubblica, l’Associazione nazionale funzionari di polizia rivolge il proprio pensiero ai valori che il 2 giugno rappresenta per l’intera comunità nazionale: libertà, democrazia, partecipazione e fedeltà alle istituzioni repubblicane“. E’ quanto si legge in una nota di Enzo Letizia segretario dell’associazione. “A ottant’anni dalla nascita della Repubblica – prosegue la nota -, questa ricorrenza continua a ricordarci che la democrazia non è una conquista definitiva, ma un patrimonio da custodire ogni giorno attraverso il rispetto delle regole, la coesione sociale e il servizio reso alla collettività. In tale contesto assume particolare significato la scelta di dedicare, nell’ambito delle celebrazioni, un intero settore alla Polizia di Stato. Una presenza importante che consente di valorizzate il lavoro svolto quotidianamente dalle donne e dagli uomini della Polizia nelle attività di prevenzione, investigazione, ordine pubblico, contrasto al terrorismo, criminalità organizzata, cybercrime e tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione”.
Sono stati i sindaci ad ‘aprire’ la parata del 2 giugno in via dei Fori Imperiali, dopo gli onori iniziali. Duecentottanta i Comuni rappresentati (12 quelli capoluogo: Ascoli Piceno, Bari, Barletta, Brescia, Como, Crotone, Forlì, Napoli, Pordenone, Rieti, Roma e Terni); 58 le donne, tra sindache e assessore. In rappresentanza dell’Anci, il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il presidente Consiglio nazionale e sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il sindaco di Bari, Vito Leccese, il vice presidente, sindaco di Ginosa Marina (Taranto), Vito Parisi e il vice presidente, sindaco di Valdengo (Biella) Roberto Pella, il presidente di Anci Lazio e sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi e la presidente di Anci Calabria, sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella.
“Oggi celebriamo il 2 giugno, ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana. Ottant’anni fa gli italiani e le italiane scelsero la Repubblica dopo gli anni della monarchia, del fascismo, della guerra e della dittatura. Scelsero la democrazia, la libertà, la partecipazione. Scelsero una Repubblica antifascista”, ha detto Sandro Ruotolo (Pd).
Scortato dai corazzieri a cavallo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto in via dei Fori Imperiali per assistere alla parata militare in occasione dell’80esimo anniversario della proclamazione della Repubblica. Dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli e gli onori militari, il capo dello Stato è stato salutato dai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dalle altre autorità. Per il governo sono presenti, oltre al titolare della Difesa Guido Crosetto, anche i ministri Antonio Tajani, Carlo Nordio, Giuseppe Valditara, Gilberto Pichetto Fratin, Orazio Schillaci, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.
Cinquanta metri di altezza, quaranta di larghezza e 450 chili di peso: sono le misure del mega Tricolore da 2.000 metri quadrati che ottanta vigili del fuoco, in occasione dell’80° anniversario della Repubblica, hanno calato lungo la facciata più alta del Colosseo. Quella di quest’anno è un’edizione particolarmente significativa, il ventesimo anniversario della prima storica calata del Tricolore dal Colosseo, effettuata nel 2006 dagli specialisti Saf (Speleo alpino fluviale) del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Da allora, ogni 2 giugno, sono proprio gli operatori Saf a realizzare una delle immagini simbolo della Festa della Repubblica.
“2 giugno 1946 – 2 giugno 2026. 80° anniversario della Festa della Repubblica. Un pensiero a chi ogni giorno contribuisce, con il proprio lavoro e il proprio impegno, alla crescita del nostro Paese, e un ringraziamento ai costruttori di Pace. Buona Festa della Repubblica a tutti gli italiani”: lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini.
“La festa della Repubblica che celebra orgogliosamente i suoi ottant’anni rilancia e rinsalda i valori fondanti della nostra comunità: pace, libertà e democrazia. Valori nei quali ci ritroviamo uniti nella della loro difesa grazie anche alla fedeltà alle istituzioni e all’amore per la Patria delle nostre Forze armate. Questo anniversario carico di significati arriva mentre in Medio Oriente si intravedono spiragli di pace e nel cuore dell’Europa, in Ucraina, libertà e democrazia vengono brutalmente aggrediti e messi in discussione dalla Federazione russa. Alla martoriata popolazione ucraina e a tutte le vittime di aggressioni ingiustificate va il convinto sostegno nel giorno in cui l’Italia esalta la sua natura libera e democratica”. Così il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulé.
“Buona Festa della Repubblica a tutte e a tutti. Quest’anno ricorrono anche gli 80 anni dal primo voto delle donne italiane. Un passaggio che oggi potrebbe sembrare scontato e che invece ci ricorda come fino al 1946 metà del Paese, la nostra, fosse senza alcuna ragione rimasta esclusa dal diritto di votare. La Repubblica come democrazia compiuta si realizza in quella scelta: la nostra piena cittadinanza politica e il nostro diritto di costruire il futuro del Paese. È una conquista, è la nostra eredità di donne e non possiamo dimenticarla. Auguri”. Lo scrive sui social la presidente di Azione ed ex ministra per le pari opportunità Elena Bonetti.
“Oggi celebriamo gli ottant’anni della Repubblica italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Perché sono certo le grandi storie, ma anche – e forse soprattutto – le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria nazione che è oggi”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, celebra sui social il 2 giugno. “Ottant’anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale – sottolinea -. Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future”.
“L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio, inviato, in occasione della Festa della Repubblica, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
“Oggi, 2 giugno, celebriamo la Repubblica, fondata sui valori della democrazia e della libertà. La scuola costituzionale custodisce e rinnova ogni giorno questo patrimonio, per costruire il futuro con il merito, l’impegno e il senso delle istituzioni”. Lo afferma su Instagram, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
“Oggi celebriamo la nascita della nostra Repubblica, rendendo omaggio a chi l’ha servita, difesa e fatta crescere, ieri come oggi, rinnovando l’orgoglio di essere italiani. Un’Italia che continua a custodire i valori di libertà, democrazia e unità nazionale su cui si fonda il nostro Paese, come sancito dalla Costituzione. Ad accompagnare questa giornata, quest’anno, il francobollo celebrativo degli 80 anni dalla sua nascita, presentato nei giorni scorsi al Quirinale al Presidente Sergio Mattarella, simbolo di memoria e identità nazionale. Viva la Repubblica. Viva l’Italia!: lo afferma il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso in un post su X.

