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Italicum/ Fiano (Pd): “Il premio di maggioranza alla lista”

Italicum/ Fiano (Pd): “Il premio di maggioranza alla lista”
Emanuele Fiano
“Il premio di maggioranza sarà alla lista. Siamo convinti che sia la soluzione migliore”. Emanuele Fiano, responsabile riforme e sicurezza della segreteria nazionale del Pd, intervistato da Affaritaliani.it, fa il punto della situazione sul cammino dell’Italicum in Parlamento.

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

“Il premio di maggioranza sarà alla lista. Siamo convinti che sia la soluzione migliore”. Emanuele Fiano, responsabile riforme e sicurezza della segreteria nazionale del Pd, intervistato da Affaritaliani.it, fa il punto della situazione sul cammino dell’Italicum in Parlamento.

Quando verrà approvata la legge elettorale in Senato?
“Entro fine gennaio”.

Prima o dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica?
“Laa nostra speranza è che Napolitano si dimetta il più tardi possibile. Siamo grandi estimatori del presidente in carica”.

E l’ok definitivo all’Italicum?
“Entro febbario-marzo”.

Ci sarà la clausola che prevede l’entrata in vigore dal 2016?
“Sì, come ha annunciato il ministro Boschi”.

Il premio di maggioranza sarà alla lista o il Pd può rivedere questa posizione?
“Il premio sarà alla lista. Siamo convinti che sia la soluzione migliore”.

E le soglie?
“Non credo che ci saranno modifiche, anche se rispetto la discussione in Parlamento. Ma non penso proprio. Le soglie sono il 40% per accedere al premio di maggioranza, e sotto è previsto il ballottaggio. L’altra soglia è il 3% per l’ingresso in Parlamento”.

Non è troppo basso il 3% come sbarramento?
“Vediamo, si tratta di un combinato disposto. E comunque ogni legge è frutto di un dialogo con altre forze politiche”.

Per quanto riguarda l’elezione dei parlamentari?
“Il Pd ha presentato una proposta in base alla quale i capilista sono bloccati e gli altri eletti vengono scelti con le preferenze”.

Sono possibile modifiche rispetto a quanto ci ha detto?
“Sono rispettoso del Parlamento, ma questa è la linea del Partito Democratico”.