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Fine vita, il Veneto verso il sì. Zaia: “Legge di civiltà”

Sarebbe la prima Regione non governata dalla sinistra ad adottare questa misura con regole chiare

Fine vita, il Veneto verso il sì. Zaia: “Legge di civiltà”
Luca Zaia

A Palazzo Ferro Fini, Consiglio regionale del Veneto, si discute il progetto di legge di iniziativa popolare sul fine vita. “Una legge di civiltà”, la definisce Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale. Ma il centrodestra su questo provvedimento si è spaccato. Ma la misura – riporta La Repubblica – dovrebbe passare, salvo sorprese, e così il Veneto leghista sarebbe la prima regione governata dal centrodestra a definire con chiarezza le procedure e i tempi del suicidio medicalmente assistito, che è già legale, ma poi ogni regione va per conto suo, sempre nell’attesa che il Parlamento definisca le regole per tutti, e una volta per tutte. Toscana, Sardegna ed Emilia Romagna hanno già legiferato, altre regioni si stanno muovendo.

“Gli emendamenti – dice Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni – non scalfiscono il senso e l’utilità della legge. Perché nell’applicazione pratica si possono sempre trovare pretesti per sabotare le regole. Ma è peggio l’assenza di regole. Sarà un passo avanti di chiarezza, per i malati e per i medici”, aspettando questo “atto di civiltà” veneto, infine. Oggi quindi ci sarà il voto, tra le proteste dei Pro Vita, le pressioni sui tre consiglieri forzisti e il veto di Fratelli d’Italia. La Lega vota con la sinistra.