Sarà Marco Stella il candidato a sindaco di Firenze scelto da Forza Italia. I palazzi romani hanno dato il via libera alla candidatura del capogruppo a Palazzo Vecchio dopo gli accordi sanciti tra le varie correnti forziste considerando che Stella non è nelle simpatie di Denis Verdini plenipotenziario del partito di Berlusconi.
Una candidatura che però dovrà ricevere l’avallo di una coalizione di centro destra che appare ancora immersa in acque agitate. Dal Nuovo Centro Destra, opposizione a Renzi a Palazzo Vecchio ma con Gabriele Toccafondi, coordinatore regionale del partito di Alfano, che è nella compagine di governo dell’ex sindaco di Firenze con l’incarico a sottosegretario all’Istruzione, non è ancora arrivato il via libera alla candidatura di Stella. Così come la Lega Nord non si è pronunciata mentre sembra che Mario Razzanelli, tornato alla sua lista civica Firenze c’è dopo la permanenza nel Carroccio, voglia ricandidarsi a sindaco con la sua lista.
Inoltre nel week end ci saranno le primarie indette da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale che si rivolgeranno direttamente ai fiorentini per avere le indicazioni sul futuro candidato a sindaco considerando anche la volontà del parlamentare Achille Totaro di presentare una sua lista civica.
Per Stella si profilano già i primi problemi da risolvere con gli alleati per una sfida a Nardella che appare comunque proibitiva. Perchè se a 60 giorni dal voto non si è ancora sciolto il nodo della candidatura a sindaco diventa quasi impossibile poter anche solo pensare di competere con la ‘corazzata’ Nardella e l’incognita che arriva dalla sinistra che sta all’opposizione e dal partito di Grillo dato in assoluta ascesa e destinato ad entrare per la prima volta nel consiglio comunale di Firenze. Per il centrodestra ci sarà tanto lavoro da fare anche solo per assicurarsi una degna rappresentanza a Palazzo Vecchio. Perchè qualcuno si è già rassegnato all’idea che il ballottaggio non ci sarà.
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Sarà Marco Stella (foto) il candidato a sindaco di Firenze scelto da Forza Italia. Da Roma ok alla candidatura del capogruppo a Palazzo Vecchio che non piace a Denis Verdini. Ma il cammino per convincere gli alleati è tutto in salita…
