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Forza Italia precipita sotto il 9%. Guerra in casa Silvio: la mappa

Forza Italia precipita sotto il 9%. Guerra in casa Silvio: la mappa
berlusconi piange FA
INSIGHT – Brunetta contro Romani. Romani contro Brunetta. I senatori e i deputati di Forza Italia alzano le mani e non sanno come commentare lo scontro in atto all’interno del partito. Il capogruppo alla Camera supera perfino Salvini nell’attaccare il governo…

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Brunetta contro Romani. Romani contro Brunetta. I senatori e i deputati di Forza Italia alzano le mani e non sanno come commentare lo scontro in atto all’interno del partito. Il capogruppo alla Camera supera perfino Salvini nell’attaccare il governo, innescando uno show in Aula contro il premier, mentre il presidente dei senatori loda il discorso della ministra Boschi (e sulla mozione di sfiducia resta il giallo del voto di Brunetta, ovvero se sia davvero uscito dall’Aula come gli altri deputati azzurri o se abbia votato sì insieme alle altre opposizioni). Matteo Salvini e Giorgia Meloni restano a guardare in attesa della sfiducia all’intero governo (presentata anche da Forza Italia, oltre che da Lega e Fdi, e non dai 5 Stelle).

Quello sarà il vero banco di prova. Se una fetta di parlamentari azzurri uscisse dall’Aula, non si presentasse o addirittura votasse contro le indicazioni del partito a quel punto sarebbe palese un’ulteriore scissione, dopo quelle che hanno portato alla nascita dell’Ncd, dei Conservatori Riformisti e del gruppo Ala. Berlusconi è chiuso nel bunker di Arcore e si lecca le ferite. L’ex Cavaliere sa che così non si può andare avanti ma sa anche che ormai il suo partito è incontrollabile, soprattutto a livello parlamentare. Le due anime, comunque perfino divise al loro interno, non si parlano nemmeno. Se non per litigare spesso a mezzo stampa. Da un lato chi vorrebbe proseguire nel solco della manifestazione di Bologna e quindi costruendo l’alleanza con Lega e Fratelli d’Italia, anche se poi c’è il pericolo di consegnarsi a Salvini.

Sul fronte opposto i nostalgici del Patto del Nazareno che, con diverse sfumature, cercano di non rompere completamente con Palazzo Chigi. Sullo sfondo il peso del cosiddetto Partito di Mediaset, ovvero Fedele Confalonieri e i figli di Silvio (Marina e Piersilvio in testa) che spingono per una linea morbida nei confronti dell’esecutivo. Anche l’idea di Berlusconi di lanciare Diego Della Valle candidato premier del Centrodestra, in contrapposizione a Salvini, non sta ottenendo grandi risultati e rischia di spegnersi sul nascere. A livello elettorale, stando all’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli, Forza Italia è ancorata al 9,5%. Ma, secondo il sondaggista Alessandro Amadori, interpellato da Affaritaliani.it, “se va avanti questo vuoto pneumatico e questa mancanza totale di un progetto e di un programma, Forza Italia potrebbe addirittura scendere sotto il 9%”. I voti persi andrebbero in parte verso l’astensione e in parte verso la Lega e il M5S. A bocca asciutta, o quasi, Fratelli d’Italia. “Il problema – spiega Amadori – è che non ci sono leader tra i nomi che circolano. E potrebbe aver ragione il senatore Razzi quando afferma che Forza Italia è destinata a scomparire con Berlusconi se va avanti così“, conclude il sondaggista.