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Politica
Gasparri: "Scriviamo le regole assieme, ma questo Governo evidenzia inettitudine"

Di Andrea Bricchi
@andreabricchi77

ESCLUSIVA/ Maurizio Gasparri, il vicepresidente del Senato a cuore aperto per Affaritaliani.it, dichiara: “Il Governo sta evidenziando inettitudine su molti temi. Per questo motivo Renzi vuole andare a votare prima di perdere troppo consenso. Napolitano probabilmente si dimetterà a metà Gennaio. Muti non può fare il Presidente. Finché c’è Berlusconi le primarie nazionali non hanno alcun senso. Il patto del Nazareno non è un appoggio al Governo, serve a scrivere assieme le regole più importanti. L’alleanza con la Lega è fondamentale”

Ecco l’intervista completa rilasciata in esclusiva ad Affaritaliani.it dal Senatore Maurizio Gasparri, vice Presidente del Senato e presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia al Senato.  

Come procedono i lavori sulla cosiddetta Legge di Stabilità?

Non è ancora stata portata in aula, perché la commissione deve finire i lavori sugli emendamenti. Se ne riparlerà da stasera.     

Le piace il testo?

Io sono assolutamente contrario. Sono pessimista. Perché fanno scelte sbagliate, quindi tutti i discorsi che fanno sulla riduzione delle tasse sono delle autentiche menzogne. C’è questo Taddei che va in giro parlando di diciotto miliardi di tasse in meno. Non è vero nulla!  

Per quali ragioni?

Perché aumenta il prelievo sui fondi previdenziali, che vengono tassati al 20% e non più all’11! Aumentano i prelievi sulle casse previdenziali dei professionisti e gli interventi parziali fatti all’ultimo non alleviano assolutamente la stretta fiscale. La casa resta massacrata, come la gente sta constatando in queste ore, tra TASI, IMU e altre gabelle. Le tasse sulla casa sono passate dai dieci miliardi del 2011 agli oltre trenta miliardi del 2014, dopo gli ultimi tre governi disastrosi!     

Metteranno la fiducia?

Sì, sicuramente. E’ scontato.

Lei parla di Governi disastrosi, però col cosiddetto patto del Nazareno, in qualche modo, anche Forza Italia sta sostenendo certe scelte. Lei cosa ne pensa?

Penso che sulle riforme sia giusto cercare una collaborazione. Sulla ristrutturazione dell’edificio, è chiaro che tutto il condominio dev’essere d’accordo. Poi all’interno del palazzo ognuno avrà le sue idee, le sue opinioni, come Le dicevo per quanto riguarda la Legge di Stabilità.

Quindi vi sentite completamente all’opposizione e non siete d’accordo con la politica del Governo, nonostante gli accordi tra Renzi e Berlusconi?

Il patto è su certe riforme. Poi sull’economia il nostro giudizio è che il Governo sia completamente inadeguato. Così come sulla vicenda dei Marò si evidenzia una inettitudine totale di tutto il Governo, a cominciare da Renzi. E’ una vicenda umiliante per tutto il Paese.        

Però per riscrivere la Costituzione, la Legge Elettorale e per eleggere il Presidente della Repubblica, che deve essere garante imparziale di tutti, di tutte le istituzioni, è giusto che ci sia un dialogo, una collaborazione. Vediamo se sarà praticabile, perché se non è un dialogo e diventa un subire delle imposizioni, allora il clima si farà molto più rovente.        

In quest’ottica, quindi sono vere le voci delle ultime ore secondo le quali si sarebbe stipulato un patto tra Verdini e Lotti, per fare la Legge Elettorale a Gennaio, però con decorrenza da Settembre 2016?

E’ possibile, è un’ipotesi che è stata fatta e credo che effettivamente ci sia stato un confronto su questo aspetto. Non so quanto questo patto reggerà, però sicuramente se n’è discusso.        

E per quanto riguarda l’elezione del Presidente della Repubblica? E’ vero che Napolitano si dimetterà a gennaio?  

Le dimissioni di Napolitano sono un tema che ormai viene dato per scontato. La tempistica esatta non è ancora chiara. Sembra che effettivamente a metà Gennaio ci sarà questa scadenza.             

Avete già un accordo in tasca per un nome condiviso?

Noi auspichiamo una scelta condivisa. Vediamo toni e linguaggi molto spesso troppo aspri da parte di Renzi e dei suoi, che noi ovviamente non condividiamo. Quindi il calendario è uno degli aspetti da discutere. Sarebbe stato meglio votare prima il Presidente della Repubblica e poi fare la Legge Elettorale. Del resto non si capisce tutta questa fretta, se è vero quello che dice Renzi, cioè che si andrà a votare nel 2018. Se è vero a cosa serve fare adesso la Legge Elettorale? C’è qualcosa che non quadra.     

Secondo Lei Renzi vuole andare al voto subito?

Io credo che voglia la nuova Legge Elettorale per poter casomai andare a votare quando gli fa comodo, perché capisce che rischia di perdere consenso e essere meno forte di quanto possa apparire. Per cui vuole forse andare all’incasso elettorale in un momento in cui è ancora abbastanza forte. Sicuramente è meno forte di ieri, però più forte di domani, quando capisce che sarà molto indebolito dall’emergere delle sue bugie e fandonie e dall’inettitudine che lo caratterizzano.      

Tornando al nome del futuro Presidente: cosa ne pensa dell’ipotesi fatta da Vittorio Sgarbi e da lui recentemente ribadita con forza proprio ad Affaritaliani.it, di eleggere il Maestro Riccardo Muti?  

Non lo so. Queste mi sembrano delle divagazioni, così, senza troppa consistenza. Muti è sicuramente un elemento di spicco del mondo della cultura italiana, una risorsa del Paese, un grande Direttore d’Orchestra, però non mi pare che sia una candidatura credibile per un ruolo così importante, così complicato politicamente. Serve uno che conosca queste cose, perché nessuno avrebbe messo Napolitano o Gianni Letta o Giuliano Amato o Silvio Berlusconi a dirigere la Scala. Neppure il contrario, però, mi sembra sensato. Lo potrebbe essere piuttosto eleggerlo Senatore a vita, questo sì. E’ già stato fatto col Maestro Abbado, è un ruolo che mi sembra più adatto, tutto sommato. Senatore a vita sì. Il Presidente della Repubblica non ritengo possa essere lui. Ci sono altre candidature migliori.

Si riferisce ai nomi che ha appena citato?  

A loro e magari ad altri, purché abbiano il profilo giusto.     

Lei è favorevole alle Primarie del centro-destra?  

Guardi: vedendo come stando andando a sinistra, tra brogli, polemiche e altre amenità credo che chi le divinizza faccia un errore. Però credo che poi, alla fine, rispetto a fumose e inutili riunioni quando si deve scegliere un Sindaco o un Presidente di Regione siano utili, a patto che siano trasparenti. A livello locale sì, potrebbero avere un senso. Per quanto riguarda il vertice nazionale della coalizione se c’è Berlusconi in campo non hanno nessun senso, non ce n’è bisogno. Quando un domani dovesse aprirsi una fase diversa ne parleremo. Siccome Berlusconi è ancora in campo, anche se qualcuno l’ha messo a bordocampo, però noi speriamo che rientri in campo perché stiamo facendo ricorso, non ha nessun senso pensare alle primarie per il vertice nazionale. Se c’è Berlusconi il vertice è lui. Punto.        

E’ evidente che Lei non sta dalla parte di Fitto. Cosa ne pensa delle sue posizioni politiche?   

Sono positivo su tutto. Però io non  sono megalomane, come tanti miei colleghi. Io non sarò mai il capo del centro-destra. Non è che io non sia dalla parte di Fitto. Io sono dalla parte di Gasparri. Faccio la mia parte e non ho bisogno di schierarmi con nessuno.         

Si alleerebbe con Salvini?

Assolutamente sì. Io sono amico da sempre della Lega, di Maroni, di Calderoli. Siamo tutti della stessa generazione. Penso che l’alleanza con la Lega sia fondamentale, però la leadership è tutta un’altra cosa!

Grazie. Buona giornata.      

A voi, arrivederci.               

 

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