Libertà di tifo in libero stadio ? Per tutti i fans, non per Matteo Salvini. Domenica sera, contro l’ex ministro, 48 anni, sostenitore del Milan -che ha esultato, dopo il pareggio dei rossoneri nel derby con l’Inter (autogol di De Vrij, propiziato da un colpo di testa dell’inglese Tomori)-il rapper Ghali, 28 anni, italiano, con genitori tunisini, ha inveito, filmandosi con il telefonino.
Il leader della Lega, seduto a 5 metri alla sua destra, con suo figlio, nella tribuna d’onore dello stadio “G.Meazza”, è stato così preso di mira : “buffone, tu che cavolo esulti ? Ha segnato un negro, come me e come tanti di quelli, che tu fai morire in mare ! Vergognati !”.
Paolo Maldini ha assistito al fattaccio e il club rossonero si è scusato con il capo della Lega. Nel secondo tempo, il rapper non è tornato al suo posto.
Ghali-che he fa la pubblicità a McDonald’s e lancia ‘Wallah’-per celebrare le sue origini tunisine, urla “evviva, Allah !”, ma non dice una parola su adulterio e omosessualità, ancora reati in Tunisia.
Ed Enrico Letta, segretario del PD ? Solidarietà a Salvini, “nemico” in politica ma compagno di tifo calcistico, o candidatura blindata a Ghali per meriti anti-leghisti ?
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