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Politica
Giustizia, il governo accelera sulle riforme. Magistrati verso lo sciopero
Carlo Nordio

Giustizia, Sisto: "Accelerazione su riforme, siamo determinati"

"Il governo sta lavorando con determinazione per portare in Consiglio dei Ministri i testi sulla riforma della giustizia entro i primi di giugno. Ci sarà una riunione domani, un'altra dopodomani. Proviamo a dare un'accelerazione. A partire dal ministro Nordio, siamo tutti molto determinati. La riforma sarà sistematica ma 'modulare'. Un meccanismo che consenta di andare avanti anche se qualche parte dovesse fermarsi, per qualsiasi motivo. Si interverrà su abuso d'ufficio, traffico di influenza, intercettazioni per quanto riguarda la tutela del terzo, misure cautelari, prescrizione, riforma della funzione del pubblico ufficiale, informazione di garanzia". Cosi' a Tagada', su La7, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.

"Se un pubblico ministero iscrive, doverosamente, nel registro degli indagati un amministratore pubblico per abuso d'ufficio - ha proseguito - quest'ultimo rimane per anni con una pendenza. Tutto questo comporta contraccolpi a livello politico e mediatico, con il paradosso che nel 90% dei casi l'indagato verra' prosciolto. Bisogna prendere atto che la norma crea piu' danni che vantaggi e, per questo, la soluzione logica sarebbe eliminare la fattispecie di reato. Ma , ferma la necessita' di "liberare" la P.A. da legacci troppi stretti , per i dettagli e' necessario confrontarsi con il Parlamento".

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Quanto alle misure cautelari, Sisto ha spiegato: "Secondo il disegno che il ministero della Giustizia intende portare in Cdm, l'applicazione delle misure cautelari sara' affidata all'attuale Tribunale della liberta'. Sostanzialmente, si tratterebbe di un provvedimento collegiale anziche' monocratico, anche se alcuni provvedimenti, come l'arresto in flagranza e il fermo, rimarranno affidati ai giudici monocratici. Su tutto questo e' in corso una riflessione davvero approfondita . E' in dirittura d'arrivo anche la misura cautelare 'differita': per reati di non rilevante gravita', sara' possibile, in mancanza del pericolo di fuga o di inquinamento delle prove, convocare il soggetto con anticipo, perche' possa chiarire la sua posizione. Questo, al fine di evitare il rischio di arresti ingiusti che poi, magari, vengono, per spiegazioni sopraggiunte , revocati in seguito".

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