Nordio: "Il sorteggio eliminerà un sistema para-mafioso al Csm". Anm: "Così offende le vittime". Schlein: "Meloni prenda le distanze" - Affaritaliani.it

Politica

Ultimo aggiornamento: 14:34

Nordio: "Il sorteggio eliminerà un sistema para-mafioso al Csm". Anm: "Così offende le vittime". Schlein: "Meloni prenda le distanze"

Giustizia, monta la polemica dopo le parole del ministro

di Salvatore Isola

Nordio sulle parole di Gratteri

"Mi ha sorpreso perchè per quanto la persona sia abbastanza determinata, per certi aspetti imprevedibile, non avrei mai pensato che avrebbe superato tutti i limiti della decenza". Lo dice in un'intervista al Mattino di Padova il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, tornando sulle parole del procuratore Gratteri. "Un'uscita di senno. Ripeto che è necessario l'esame psicoattitudinale e psichiatrico non solo per chi entra in magistratura, ma anche per chi sta per uscirne", insiste il Guardasigilli, che ritiene "ancora più grave" il fatto "che si sia giustificato come se non fosse in grado di interpretare le sue stesse idee".

Che cosa cambierà per i magistrati dopo la riforma 

Che cosa cambierà per i magistrati dopo la riforma? "Tutto, ma cambierà soprattutto per i cittadini", assicura il ministro, secondo il quale al contrario oggi c'e' "una consorteria autoreferenziale che solo il sorteggio puo' eliminare". "I magistrati nella loro maggioranza non sono ideologizzati: sono le correnti ad essere strumenti di potere e carriera". "I magistrati iscritti all'Anm sono il 97%: una percentuale bulgara. Perche'? Perche' se non ti iscrivi non fai carriera, se vuoi avanzare devi aderire. E quando si elegge il Csm, iniziano le telefonate. E quando un magistrato va davanti alla sezione disciplinare, puo' trovare chi gli ha chiesto il voto viceversa. Se non ha un 'padrino' e' finito, morto", spiega ancora Nordio. E basta il sorteggio? "Il sorteggio rompe questo meccanismo 'para-mafioso', questo verminaio correntizio, come l'ha definito l'ex procuratore antimafia Roberti, poi eletto con il Pd al parlamento europeo", "un mercato delle vacche".

Le aspettative sull'esito del referendum

La preoccupa la politicizzazione del referendum? "No, mi delude. I sondaggi dicono chiaramente che la maggioranza degli italiani è favorevole alla riforma. Ben due su tre sono favorevoli alla separazione delle carriere. Ma alcuni di loro voteranno no sperando di far cadere il governo" ma "non abbiamo mai dato" al voto "un connotato politico. Non faremo l'errore di Renzi. Se vincesse il no non cadrebbe in nessun caso il governo", "in parlamento abbiamo una maggioranza schiacciante", ricorda Nordio. "L'unico risultato sarebbe quello di fermare la riforma. E sarebbe una vittoria di quei pochi magistrati che sguazzano nel verminaio ai danni dei cittadini, di destra e di sinistra", conclude.

Il commento di Schlein dopo le parole di Nordio 

"Svegliarsi con un'intervista del ministro Nordio che assimila i magistrati ai mafiosi è una cosa gravissima, soprattutto se a farlo è il ministro della Giustizia. Ci aspettiamo che Giorgia Meloni prenda immediatamente le distanze da queste parole e ci aspettiamo le scuse da parte del ministro". Lo ha detto a Bari la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine di una manifestazione organizzata per sostenere il no al referendum per la riforma della giustizia.

"C'è una campagna elettorale - ha aggiunto - ma non si possono fare affermazioni che paragonino i magistrati ai mafiosi, è una cosa che insulta anche la storia di tanta magistratura che si è battuta per anni contro le mafie, che ha pagato con il prezzo della vita. Parliamo di persone come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Rosario Livatino, Rocco Chinnici. E' inaccettabile che un ministro parli in questo modo dei magistrati". "Noi - ha spiegato - siamo qui per ribadire le nostre ragioni nel merito di questa riforma che riteniamo sbagliata, ma pensiamo che Nordio abbia oltrepassato il limite. Giorgia Meloni intervenga immediatamente su quello che è accaduto".

A chi le chiedeva di commentare gli attacchi subiti dal procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, Schlein ha risposto che "c'è una dichiarazione stamattina del ministro Nordio su cui non abbiamo sentito una parola e sono passate tre ore da quando era in rassegna stampa. La presidente del Consiglio non ha detto una parola, quando avrà finito di smarcarsi da Merz per difendere la cultura Maga, magari potrà dire qualcosa sulle parole del suo ministro che si dimostra ancora una volta inadeguato al suo ruolo".

La nota dell'Anm dopo le parole di Nordio 

"Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha deciso di avvelenare i pozzi accusando i magistrati di usare metodi paramafiosi, paragonando l'elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura ai comportamenti della criminalità organizzata. Le sue parole offendono la memoria di chi ha perso la vita per lottare contro la mafia nel corso della storia d'Italia e mortificano il lavoro di chi, sul territorio, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità personale per contrastare la criminalità organizzata, a difesa della collettività". Così l'Associazione nazionale magistrati in una nota della Giunta esecutiva centrale. 

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE POLITICA