Giustizia, referendum contro la riforma: raccolte 500 mila firme. Conte (M5s) esulta: “È un risultato incredibile” - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 15:05

Giustizia, referendum contro la riforma: raccolte 500 mila firme. Conte (M5s) esulta: “È un risultato incredibile”

I promotori del referendum hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio per chiedere la sospensione della delibera con cui il governo ha fissato la data del voto al 22 e 23 marzo

di Arianna Conti

Giustizia, 500 mila firme raccolte per il referendum contro la riforma. Conte (M5s): “È un segnale dirompente”

La raccolta firme promossa dai 15 cittadini che hanno avviato l’iniziativa popolare per un referendum contro la riforma della giustizia ha raggiunto il quorum delle 500 mila firme richieste. È quanto risulta dal sito dell’iniziativa, che indica il numero di adesioni raccolte online a partire dal 22 dicembre scorso.

I promotori del referendum hanno recentemente presentato un ricorso al Tar del Lazio per chiedere la sospensione della delibera con cui il governo ha fissato la data del voto al 22 e 23 marzo. Secondo loro, l’esecutivo avrebbe dato un’interpretazione restrittiva della legge, stabilendo la consultazione entro 60 giorni — invece dei 90 previsti — dall’ordinanza della Cassazione sui quesiti presentati dai parlamentari. Il Tar non ha accolto la sospensione della delibera e ha convocato per il 27 gennaio la camera di consiglio per la discussione collegiale del ricorso.

"È un risultato incredibile: in pochi giorni siamo arrivati a 500mila firme contro la riforma dell'ingiustizia di Meloni e Nordio. È un segnale dirompente! Con tutti contro. Nonostante il lavaggio del cervello a reti unificate su questa riforma, su cui stanno illudendo i cittadini. Nonostante un Governo che snobba e ridicolizza la partecipazione, l'impegno, la raccolta firme, accelerando i tempi per il referendum per dare meno tempo ai cittadini di discutere e informarsi. Lottiamo, informiamo e partecipiamo.

Correre controvento, contro il tempo, contro tutto non ci ha mai fatto paura. Fermiamo col nostro voto questa riforma che non serve a migliorare la giustizia per i cittadini ma a difendere la casta dei politici e i governi dalle inchieste. La legge è uguale per tutti". Queste le parole del leader M5s Giuseppe Conte in un post su facebook. 

“‘Questa volta il giudice sei tu' è uno slogan molto semplice, molto chiaro, e da oggi sarà lo slogan del Comitato del Sì. Qualsiasi riforma non viene fatta e attuata nell'interesse di chi la deve amministrare, ma nell'interesse di chi ne deve beneficiare. Una riforma della sanità è fatta nell'interesse delle persone malate e non dei medici, una riforma della scuola è fatta nell'interesse degli studenti a non degli insegnanti e una riforma della giustizia è fatta nell'interesse dei cittadini, non dei magistrati.

La scelta finale se fare o non fare questa riforma spetterà agli italiani. Questa volta il giudice sei tu. Il 22 e 23 marzo vota sì per ribadire che nel nostro ordinamento la giustizia è amministrata in nome del popolo italiano e non di chiunque altro”, ha affermato Alessandro Sallusti, portavoce del comitato 'Sì Riforma', vicino alla maggioranza e favorevole alla riforma della giustizia, in un video pubblicato sui social del comitato.

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