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Politica

"Si è stabilito di chiedere al gruppo da lei presieduto di farsi carico degli oneri finanziari aggiuntivi sostenuti dalla Camera dei deputati in conseguenza della occupazione del terrazzo di palazzo Montecitorio da parte di deputati appartenenti al gruppo M5S e dell'esposizione di striscioni da finestre di uffici, siti nei palazzi Marini, assegnati ai deputati del medesimo gruppo". Cosi' la lettera dei questori della Camera - Stefano Dambruoso (Scelta Civica), Paolo Fontanelli (Pd) e Gregorio Fontana (Pdl) - ricevuta dal Movimento 5 stelle, comunica al capogruppo grillino "che gli oneri ammontano ad euro 3.795,52 e che il gruppo potra' prendere a tal fine gli opportuni contatti con il servizio Tesoreria", di cui segue interno telefonico. Ma i 5 stelle non ci stanno e pensano ad una strategia: ne discuteranno domani sera in assemblea. Sul tavolo, secondo quanto si apprende, due le opzioni: non pagare affatto o restituire quei soldi con un "gesto forte", magari in un mega sacchetto pieno di centesimi raccolti da una colletta tra gli attivisti. Con iniziativa mediatica ad hoc. M5S contesta il fatto che nel Regolamento non siano previste sanzioni pecuniarie. E infatti cosi' e'. Anche autorevoli esponenti dell'ufficio di Presidenza di Montecitorio sottolineano che le sanzioni non sono previste ed esprimono perplessita' sulla decisione assunta dei questori. Che invece, cosi' viene riferito da fonti Camera, avevano avuto nel corso dell'ufficio di presidenza del 12 settembre, il compito di valutare a quanto ammontasse la spesa per l'occupazione di quella notte ma non quello di dare una sanzione al gruppo M5S. Invece, cosi' si legge nella lettera, i questori scrivono di aver avuto il mandato "di predisporre una disciplina in tema di procedure volte al recupero degli oneri aggiuntivi che si determinano a carico del bilancio della Camera in conseguenza di comportamenti di deputati non conformi al Regolamento".

E a seguire, la richiesta ai 5 stelle di pagare quelle spese extra. I 5 stelle, in realta', si erano detti disponibili, sin dal giorno dopo l'occupazione del tetto, a risarcire eventuali costi aggiuntivi. E anche oggi, il capogruppo M5S alla Camera Alessio Villarosa spiega: "Se ci avessero solo comunicato l'ammontare delle spese, noi avremmo subito rimborsato quei soldi. Ma decidere di farci una multa e' quasi estorsione perche' nel Regolamento non c'e' nulla del genere. Per questo valuteremo cosa fare". Secondo Villarosa, tra l'altro, "la multa da oltre 3.700 euro e' assurda dal momento che non si capiscono quali siano le spese aggiuntive: ai commessi infatti non vengono pagati gli straordinari - sostiene - la verita' e' che ce l'hanno con noi". Gli attivisti, spiega ancora, "si sono gia' mobilitati con una colletta da 1 centesimo" ma ci sarebbe anche l'idea di non pagare affatto quella multa. "Lo decideremo domani sera in assemblea" dice Villarosa. E del resto, ironizzano in ambienti Camera, "non potrebbero mica pignorare i loro uffici...". Domani sera i deputati grillini parleranno di questo in assemblea. Ma all'odg, secondo quanto viene riferito, c'e' anche la tragedia di Lampedusa e procedure interne al gruppo. Nella riunione che si e' svolta ieri sera, invece, secondo quanto si apprende, si e' discusso anche delle elezioni europee: il punto e' se presentarsi o meno, ma e' probabile - cosi' confida un deputato 5 stelle - che M5S alle Europee della prossima primavera ci sara'.

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