“Tutti gli irregolari devono essere rimpatriati subito a partire da oggi”, scrive Beppe Grillo sul suo blog commentando l’uccisione dell’attentatore di Berlino a Sesto San Giovanni. Ecco riemergere sotto l’albero di Natale l’anima di destra del fondatore del Movimento 5 Stelle che con questo post si allinea alle posizione dello Ukip di Nigel Farage, suo alleato al Parlamento Ue, e, di fatto, insegue Matteo Salvini e la Lega Nord. L’immigrazione e la sicurezza si confermano il punto debole dei pentastellati. All’inizio della legislatura i 5 Stelle avevano votato con la sinistra e il Pd l’abolizione del reato di immigrazione clandestina e alcune posizioni di numerosi parlamentari grillini sono molti simili a quelle di Rifondazione Comunista e Sel.
D’altro canto, però, specie in occasione di fatti di cronaca come quelli di Berlino da Grillo (e in passato anche da Gianroberto Casaleggio) arrivano dichiarazioni degne di leghisti duri e puri. Immigrazione e sicurezza sono le specchio del M5S, un movimento eterogeneo che nel suo interno contiene anime di destra-destra e altre di sinistra radicale. E non a caso sul web i militanti pentastellati si dividono: a chi sostiene a spada tratta le posizioni di Grillo si contrappone chi raccomanda prudenza e invita a non inseguire Salvini. Non è un caso che Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, i due volti più noti dei 5 Stelle (anche se un po’ decaduti dopo la tempesta sulla giunta Raggi) evitino attentamente di parlare di immigrazione e sicurezza. Tema troppo “pericoloso” per i pentastellati.
IL POST DI BEPPE GRILLO – “L’Italia sta diventando un viavai di terroristi, che non siamo in grado di riconoscere e segnalare, che grazie a Schengen possono sconfinare indisturbati in tutta Europa. Bisogna agire oraFino a oggi è stato il tempo del dolore, della commozione, della solidarietà. Adesso è il momento di agire e proteggerci”. Lo ha scritto sul suo blog Beppe Grillo, alla luce della cattura a Milano dell’autore della strage di Natale a Berlino, indicando come prioritarie quattro drastiche misure: -“1) chi ha diritto di asilo resta in Italia e tutti gli irregolari – ha elencato Grillo- devono essere rimpatriati subito a partire da oggi; – 2) Schengen deve essere rivisto: qualora si verifichi un attentato in Europa le istituzioni devono provvedere a sospenderlo immediatamente e ripristinare i controlli alle frontiere almeno finchè il livello di allerta non sia calato e tutti i sospetti catturati; – 3) creazione di una banca dati europea sui sospetti terroristi condivisa con tutti gli stati membri, utilizzando anche quelle attuali; – 4) revisione del Regolamento di Dublino”. “Due agenti della polizia, Cristian Movio e Luca Scatà, stanotte hanno rischiato la loro vita – ha sottolineato il leader M5s- durante un banale controllo di documenti. L’uomo che avevano fermato era l’assassino di Berlino che ha subito estratto la pistola ferendo Cristian. Luca, poliziotto in prova e con appena 9 mesi di servizio, ha reagito a sangue freddo, ha sparato e ha ucciso il terrorista. Due eroi, che hanno rischiato di diventare due nuovi santi laici. Tutta l’Italia, tutta l’Europa sono grate a questi due ragazzi. Io personalmente mi sento in dovere di ringraziarli e abbracciarli, specialmente Cristian che ora si trova in ospedale con una spalla forata. Ma è folle che due agenti ordinari debbano essere messi a repentaglio e ritrovarsi ad avere a che fare con un terrorista ricercato da mezza Europa. Questo accade perchè la situazione migratoria è ormai fuori controllo”.
“Nel 2015 con gli sbarchi sono arrivati in 153.842 – snocciola numeri Grillo- i richiedenti asilo sono stati 83.970, 71.000 sono stati esaminati e il 55% di questi hanno ricevuto diniego: dove sono finiti loro e quelli non esaminati e che non hanno fatto richiesta? L’Italia e l’Europa sono un colabrodo”. “Anis Amri, il cui documento è stato ritrovato sul Tir di Berlino – ricorda il leader M5s- è arrivato in Italia nel febbraio 2011 ed è stato sanato con altri 26.000 da un decreto dello stesso anno (Governo Berlusconi). Poi è finito in carcere sempre qui in Italia e c’è rimasto per 4 anni, periodo durante il quale si sarebbe “radicalizzato”, per reati non collegati al terrorismo. Al termine della detenzione (giugno 2015) è stato espulso verso la Tunisia che però non ne ha riconosciuto la nazionalità, quindi è rimasto in Italia un po’ di tempo e poi è partito verso la Germania. Qui, tollerato come profugo cui era stata respinta la domanda di asilo, era stato fermato per due giorni l’estate scorsa e sorvegliato per mesi perché sospettato di preparare un attentato. Dopo di che lo ha preparato e realizzato. Poi è tornato tranquillamente in Italia senza che nessuno lo controllasse durante i passaggi alle frontiere e chissà cosa avrebbe fatto se ieri notte non avesse incontrato Cristian e Luca”.
Terrorismo, Si: Grillo avvoltoio, contro migranti per lucrare voti – “Il capo dei M5S si butta dal lato della paura , il gioco piu’ facile per lucrare qualche voto. Piu’ che un Grillo uno dei tanti avvoltoi che si alzano in volo dopo ogni tragedia. Non e’ la prima volta ma oggi la conferma e’ ancora piu’ netta. Il capo del Movimento 5 Stelle si butta dal lato della paura e di chi invece di combatterla la alimenta. Insomma il gioco piu’ facile per lucrare qualche voto in piu’”. Lo ha affermato Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana, commentando le parole del post di Beppe Grillo. “Dunque di fronte all’attentato di Berlino e all’uccisione dell’attentatore durante un controllo di polizia – prosegue l’esponente della sinistra – si scaglia contro l’immigrazione fuori controllo. Come abbiamo imparato fin troppo bene spesso e volentieri gli autori di attentati sono cittadini di quel Paese da piu’di una generazione. E sappiamo anche o dovremmo sapere che in questa cosiddetta guerra di religione la stragrande maggioranza delle vittime si contano nel mondo islamico. Evidentemente la strada piu’ breve e’ sempre quella piu’ stupida. E quindi via con la chiusura delle frontiere, coi rimpatri e con la sospensione di Schengen.” “Insomma piu’ che un Grillo – conclude Fratoianni – uno dei tanti avvoltoi che si alzano in volo dopo ogni tragedia”.
Terrorismo, Calderoli: il M5S votò per abrogare reato di clandestinità – “Sogno o son desto? Grillo per distrarre l’attenzione dai disastri romani e dagli scandali che stanno travolgendo la giunta Raggi, disastri da cui certo non sono immuni tanti parlamentari e i vertici del movimento, adesso si mette a fare il leghista, riproponendo le ricette che da anni propone la Lega Nord? Peccato che c’e’ un problema grande come una montagna: l’emendamento con cui, in questa legislatura, e’ stato abrogato il rato di immigrazione clandestina, porta la firma di un senatore dei Cinque Stelle ed e’ stato citato da tutto il gruppo. Caro Beppe, prima di parlare informati su quello che i tuoi fanno in Parlamento, visto che siete stati proprio voi a proporre e a votare l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina. E adesso tu chiedi di espellere tutti i clandestini smentendo o tuoi parlamentari? Troppo facile. Caro Beppe quando fai il comico sei libero di dire quello che vuoi, ma quando fai il politico e dici certi cose ti sputtani da solo”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.
Terrorismo, Dambruoso: Grillo parla ma per Di Battista Is va capito – “La cosa più sconcertante è che un ex comico si lanci a dire delle frasi che neanche controlla dopo essersi occupato soltanto cinque minuti prima dei problemi banalissimi, di basso profilo, di una città, la capitale del Paese, non gestita, non amministrata da persone incapaci”. Lo ha detto Stefano Dambruoso, questore della Camera (Ci), già magistrato esperto di terrorismo internazionale, ospite di SkyTg24, a proposito di quanto accaduto a Sesto San Giovanni. “Ricordo che in quest’area -ha aggiunto- che rischia di gestire il nostro Paese, il rappresentante degli esteri, Di Battista, in periodi non sospetti ha fatto un endorsement dell’attività dell’Isis, dicendo, in aula e non in streaming con quattro amici blogghisti, che con l’Isis bisogna in qualche modo dialogare, rammentando che bisogna capire le ragioni dell’Isis in quanto gli americani in quelle terre hanno fatto dei disastri umanitari”.

