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Politica

 Si alza la tensione tra il M5S e Laura Boldrini. All'indomani dello scontro in aula, con la solidarietà di Giorgio Napolitano alla presidente della Camera, è Beppe Grillo a farsi sentire. "Rispetto, non voglio sentire i queruli rimproveri di una signora che dal suo scranno tratta i nostri rappresentanti come degli scolaretti. Chi le dà questa autorità?" - scrive il leader del MoVimento sul suo blog - " un oggetto di arredamento del Potere, non è stata eletta, ma nominata da Vendola".

"Il suo partitino è entrato in Parlamento solo grazie alla truffa della coalizione con il Pdmenoelle - continua Grillo -, alleanza subito rinnegata dopo le elezioni in un eterno gioco delle parti che esautora il cittadino da ogni decisione" scrive il leader M5S che ripete: "Rispetto. Esigiamo rispetto".

Neanche un grillino tra i saggi. Il filo conduttore dell'intervento del leader del M5S è proprio questo: la presunta mancanza di 'rispetto' delle istituzioni per il M5S. Ne è un esempio  - secondo Grillo - la vicenda della Commissione dei saggi designata per le riforme istituzionali. L'iter di riforma della Carta, con la deroga all'art.138 della Costituzione, che ha scatenato anche la protesta sul tetto di Montecitorio dei deputati grillini, dodici dei quali sono stati sospesi per 5 giorni. "I tafani della Repubblica, i saggi, discettano di Costituzione? Chi gli ha dato l'autorità per farlo?" - scrive Grillo - "Il M5S, la prima forza del Paese, non è stata neppure considerata. In questi cosiddetti saggi non è stato inserito neppure un nome del M5S. Per me è un vanto, ma è l'ennesima riprova che non c'è più alcun limite alla spregiudicatezza istituzionale".

Attacco alla Rai. Nel mirino di Grillo anche la RAI, un "organismo politicamente modificato, prostituitosi ai partiti come una vecchia sgualdrina senza più pudore" e che agisce "indisturbata" contro il M5S. Uno "strumento di propaganda - continua il capo del MoVimento - dei Casini, dei Monti, dei Renzi che vomita veleno sul M5S ogni minuto". "Rispetto - è il concetto su cui insiste Grillo -. Lo pretendiamo e ce lo prenderemo democraticamente, ma implacabilmente. Non accettiamo lezioni - conclude - da chi si pone fuori dalla democrazia".

Pd: attacchi maschilisti. La prima reazione arriva da Luigi Zanda. "C'è molta volgarità negli insulti che oggi Beppe Grillo ha rivolto alla presidente della Camera Laura Boldrini - afferma il presidente dei senatori democratici -. Una volgarità che purtroppo appare fondata su una gretta mancanza di riconoscimento del ruolo istituzionale ricoperto da Laura Boldrini in quanto donna". Sulla stessa linea Roberto Speranza: "Così non colpisce solo la terza carica dello stato e una donna la cui storia parla da sola - sottolinea il capogruppo Pd alla Camera -, ma attacca tutte le donne che ogni giorno lottano per affermarsi nel lavoro e nelle istituzioni".
 

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