
Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, non fa una piega davanti alla chiusura di Grillo anche a un governo tecnico e con un’intervista ad Affaritaliani.it, prosegue nel tentativo di formare un esecutivo che abbia l’appoggio del Movimento 5 Stelle: “Proporremo al Capo dello Stato la candidatura di Bersani: non ci sono subordinate”. Poi ribadisce la totale chiusura a Berlusconi e su Grillo spiega: “Continuiamo a proporgli gli 8 punti di Bersani, senza correre dietro alle sue battute o di chi per lui”.
Grillo ha chiuso anche a un governo tecnico. Come si comporterà il Pd?
“Ribadiamo la nostra linea: abbiamo una proposta e la comunicheremo al Capo dello Stato”.
Sta parlando degli 8 punti di Bersani?
“Sì, e proseguiamo su questa strada senza correre dietro alle battute di Grillo o chi per lui. In Parlamento poi gli eletti si pronunceranno e quello sarà rilevante”.
Lei si aspetta che Napolitano incarichi Bersani di formare un governo?
“Questa è la nostra proposta, poi il presidente della Repubblica, in piena autonomia farà la sua scelta. Il Pd propone Bersani perché è arrivato primo e alla Camera ha la maggioranza. Qualora Bersani venisse incaricato verificherà se avrà la maggioranza in Parlamento intorno a un programma limitato ma volto ad arginare l’emergenza politica e economica”.
Se il Pdl dovesse votare il vostro programma che cosa farete?
“Credo che per i punti che conterrà, il Pdl che abbiamo conosciuto finora, quello del conflitto d’interessi e che ha ostacolato la legge anticorruzione, farà un po’ fatica a votarlo”.
Esclude un governo col Pdl?
“In maniera categorica”.
Se il premier dovesse essere Grillo?
“Ricordo che ci sono state le elezioni e il Pd ha la maggioranza assoluta alla Camera ed ha quella relativa a Palazzo Madama. Credo che questo sia un dato politico imprescindibile. Non ci sono subordinate”.
Daniele Riosa (@DanieleRiosa)
